Apple ha presentato ufficialmente iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, i due smartphone che rappresentano il vertice della nuova generazione iPhone. Le novità principali riguardano il chip A20 Pro realizzato a 2 nanometri, il nuovo sistema fotografico con fotocamera principale Fusion da 48 MP e apertura variabile, una gestione termica profondamente rivista e un importante incremento dell’autonomia.
C’è poi l’intelligenza artificiale. I nuovi modelli arrivano con iOS 27, Apple Intelligence e la nuova Siri AI, ma per gli utenti italiani c’è una limitazione importante: la nuova versione dell’assistente non sarà inizialmente disponibile nell’Unione Europea.
Apple propone iPhone 18 Pro e Pro Max nelle quattro colorazioni nero, argento, glacier e burgundy, con capacità di archiviazione da 256 GB fino a 2 TB.

A20 Pro a 2 nm e una nuova gestione del calore
Il cuore dei nuovi iPhone è A20 Pro, realizzato attraverso un processo produttivo a 2 nanometri. Il chip dispone di una CPU a 6 core, una nuova GPU a 7 core e di una larghezza di banda della memoria superiore del 50% rispetto ad A19 Pro.
Apple dichiara per la GPU prestazioni fino al 40% superiori rispetto ad A19 Pro, un incremento significativo soprattutto per gaming, rendering grafico e applicazioni professionali.
A20 Pro integra inoltre un nuovo Dual 16-core Neural Engine, per un totale di 32 core dedicati, che secondo Apple offre una capacità di elaborazione AI doppia rispetto alla generazione precedente. I Neural Accelerators sono integrati anche nella CPU, a conferma di quanto l’elaborazione locale dei modelli di intelligenza artificiale sia diventata centrale nell’architettura del nuovo chip.
Il salto nelle prestazioni non passa però soltanto dal SoC. Apple ha completamente ripensato anche la dissipazione. Il nuovo packaging di A20 Pro posiziona chip e memoria in maniera differente, permettendo al processore di entrare direttamente in contatto con una camera di vapore di nuova generazione.
La superficie disponibile per la dissipazione è tre volte superiore rispetto a quella di iPhone 17 Pro. Secondo Apple, la combinazione tra A20 Pro e il nuovo sistema termico permette di raggiungere prestazioni sostenute fino al 40% superiori alla generazione precedente, il valore più elevato mai ottenuto su un iPhone.
Ci sono novità anche nella connettività. Arriva il chip N1 progettato da Apple, che gestisce Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, mentre il nuovo modem cellulare C2 promette upload sensibilmente più veloci rispetto a C1X consumando il 15% di energia in meno.
Anche la Dynamic Island è stata ridisegnata: occupa meno spazio e può ora visualizzare contemporaneamente fino a tre Live Activities.
Fotocamera da 48 MP con un vero diaframma variabile
Una delle novità hardware più interessanti di iPhone 18 Pro e Pro Max riguarda la fotocamera principale. Apple introduce una nuova Fusion Main da 48 MP con apertura variabile, portando per la prima volta su iPhone un sistema che consente di modificare fisicamente l’apertura.
Il diaframma utilizza sei lamelle tagliate al laser, capaci di spostarsi per adattare l’apertura alle condizioni della scena. In automatico il sistema può quindi privilegiare l’ingresso della luce oppure una maggiore profondità di campo.
Il nuovo sensore e l’apertura variabile dovrebbero migliorare soprattutto le fotografie in condizioni di scarsa illuminazione e permettere di avere più soggetti nitidi nelle foto di gruppo.
La novità più interessante per gli utenti avanzati è però la possibilità di intervenire manualmente. Nell’app Fotocamera sono disponibili quattro valori di apertura, ai quali si aggiungono i nuovi Pro Controls.
È possibile modificare manualmente apertura, velocità dell’otturatore e bilanciamento del bianco, oltre a visualizzare un istogramma per controllare l’esposizione. Una serie di strumenti che rende iPhone 18 Pro sensibilmente più flessibile per fotografi e videomaker.
Cambiano anche gli Stili fotografici, che guadagnano nuovi controlli dedicati a texture e grana.
Sul fronte video, è ora possibile applicare gli effetti Cinema dopo la registrazione a filmati acquisiti fino a 60 fps. La modalità Time-lapse arriva invece alla registrazione in 4K con Dolby Vision HDR, mentre Mix audio utilizza nuovi algoritmi per migliorare le voci e può ora anche isolare la musica.
Apple Reference Image punta sull’autenticità delle foto
Apple introduce inoltre una funzione particolarmente interessante chiamata Apple Reference Image. Il nuovo sensore è in grado di firmare i dati catturati e, utilizzando una modalità dedicata, può creare quella che Apple descrive sostanzialmente come un’immagine di riferimento non modificabile.
L’utente può confrontarla nell’app Foto con l’immagine finale per verificare se siano state apportate modifiche. Apple sta inoltre lavorando al supporto dello standard SynthID, previsto con un successivo aggiornamento software, per facilitare l’identificazione delle immagini generate o alterate attraverso l’intelligenza artificiale.
Anche in questo caso esiste però una limitazione europea: nell’UE non sarà possibile acquisire Apple Reference Image al lancio. Sarà comunque possibile sviluppare e visualizzare immagini di riferimento attraverso iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27.
Batteria: il Pro Max eSIM stabilisce un nuovo record
Apple parla di un netto passo avanti anche nell’autonomia, grazie alla maggiore efficienza di A20 Pro e a nuove batterie.
I dati più elevati riguardano le versioni esclusivamente eSIM, dove lo spazio normalmente occupato dalla SIM fisica viene utilizzato per aumentare le dimensioni della batteria. Apple dichiara fino a 36 ore di riproduzione video per iPhone 18 Pro e fino a 45 ore per iPhone 18 Pro Max nelle configurazioni eSIM-only.
È proprio iPhone 18 Pro Max eSIM-only a ottenere, secondo Apple, il più grande incremento di autonomia mai registrato su un iPhone.
Questo dato va però interpretato con attenzione per il mercato italiano: Apple indica i modelli esclusivamente eSIM per alcuni Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Giappone, Messico ed Emirati Arabi Uniti, mentre l’Italia non figura nell’elenco fornito nel comunicato.
Migliora anche la ricarica. iPhone 18 Pro può arrivare al 50% in circa 15 minuti tramite cavo, utilizzando alimentatori e cavi compatibili, mentre con MagSafe è possibile raggiungere il 50% in circa 30 minuti. Su iPhone 18 Pro Max Apple dichiara inoltre che 5 minuti di ricarica cablata possono offrire circa 7 ore di riproduzione video.
Siri AI arriva con iOS 27, ma non in Europa
iPhone 18 Pro e Pro Max debuttano con iOS 27 e la nuova generazione di Apple Intelligence. Il cambiamento più importante riguarda Siri AI, completamente riprogettata per utilizzare il contesto personale dell’utente e comprendere meglio ciò che sta avvenendo sullo schermo.
Siri può cercare informazioni all’interno di messaggi, email e fotografie, utilizzare la consapevolezza dei contenuti visualizzati e svolgere azioni collegate a ciò che l’utente sta facendo. Arriva anche una modalità Siri nell’app Fotocamera, attraverso la quale è possibile chiedere informazioni su ciò che viene inquadrato.
Sul fronte della privacy, Apple continua a combinare elaborazione direttamente sul dispositivo e Private Cloud Compute per le operazioni che richiedono modelli eseguiti sui server.
Bisogna però distinguere Siri AI da Apple Intelligence. Apple Intelligence supporta anche la lingua italiana con iOS 27, mentre Siri AI debutterà in beta inizialmente in inglese e non sarà disponibile al lancio nell’Unione Europea su iOS.
Apple ha già annunciato l’arrivo di francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo nel mese di ottobre, mentre per il momento non è stata indicata una data per Siri AI in italiano.
Prezzi e disponibilità
iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max saranno proposti nei tagli da 256 GB, 512 GB, 1 TB e 2 TB e nelle colorazioni burgundy, glacier, argento e nero.
iPhone 18 Pro parte da € 1.489,00, mentre iPhone 18 Pro Max parte da € 1.639,00.
Apple indica l’apertura dei preordini per sabato 12 settembre, con disponibilità a partire da venerdì 18 settembre nei primi mercati. iOS 27 sarà invece distribuito come aggiornamento gratuito il 14 settembre.
Con questa generazione Apple sembra aver concentrato gli sforzi soprattutto su elementi concreti: più autonomia, prestazioni sostenute superiori e una fotocamera che, grazie all’apertura variabile e ai controlli manuali, offre strumenti che fino a oggi mancavano su iPhone. Per gli utenti europei rimane però un’assenza difficile da ignorare: Siri AI è una delle novità centrali della nuova generazione, ma almeno inizialmente non potremo utilizzarla in Italia.