Il continuo ritardo del 3G ha messo in difficoltà anche il mercato delle Smart Card di nuova generazione. I produttori del settore, infatti, avevano calcolato le proprie stime basandosi su di una maggiore diffusione dei servizi UMTS per il biennio 2002-2003. In realtà a cominciare dal 2002 si è assistito ad un netto calo dei costi delle Smart Card, con una diminuzione dei bilanci delle società del settore, non contrastata dall’arrivo delle nuove SIM da 64K e 128K.

In particolare il mercato europeo ha conosciuto una certa stagnazione con un numero sempre maggiori di utenti mobili che utilizza le vecchie SIM Card 8k e 16K sui terminali di nuova generazione. Solo l’arrivo dell’UMTS avrebbe potuto variare questo scenario, ma i continui ritardi stanno facendo tremare anche le aziende produttrici di Smart Card, che hanno convertito parte delle loro catene industriali per le nuove SIM da 128K.

La fine del 2003, però, dovrebbe vedere un netto aumento delle richieste di SIM da 64K e 128K, che riporterebbero in salita il mercato. Le maggiori aziende del settore, come Gemplus, Schlumberger ed Oberthur Card Systems (OCS), continueranno a dominare il mercato, ma altre società come Giesecke & Devrient ed ORGA faranno il loro ingresso in grande stile, fagocitando importanti quote. A fare la parte del leone nel futuro mercato delle Smart Card, però, non sarà ancora il 3G, bensì il GSM; a causa dell’adozione di questo sistema da parte di diversi operatori dell’America Latina e del Nord America e delle grandi potenzialità di espansione