Il prossimo smartwatch di Samsung si chiamerà Gear A e avrà uno schermo circolare. A dichiararlo è stata la stessa azienda attraverso un comunicato stampa.

Il nuovo modello della famiglia Gear – che fino ad ora ha portato il nome di lavorazione Orbis – si distinguerà insomma dai suoi predecessori in primis per la forma del quadrante. Dal rettangolo si passa al cerchio, forse per seguire un trend emergente tra parecchi produttori di smartwatch: basti pensare al Motorola 360, allo Huawei Watch o all’LG G Watch R e Watch Urbane.

Samsung Gear A (annuncio)
Samsung smartwatch Gear A (annuncio)

Di questo nuovo orologio si parla da tempo in rete, ci sono state delle indiscrezioni, ma solo ieri si è arrivati ad una conferma ufficiale. Samsung ha anche fatto sapere che l’SDK (Software Developmet Kit) del device sarà rilasciato qualche tempo prima dell’apertura delle vendite dell’apparecchio stesso: la mossa ovviamente serve a convincere un bel po’ di sviluppatori a concentrare il proprio interesse e i propri sforzi verso questo nuovo smartwatch. D’altronde, si sa, ormai il successo di un dispositivo si deve almeno in parte anche al numero di app disponibili per la piattaforma: dunque più sviluppatori significa più app a disposizione degli utenti e più app potrebbe significare maggiore appeal sul mercato. Gli sviluppatori interessati al Gear A e intenzionati a prendere parte al suo progetto possono iscriversi sin d’ora in un sito dedicato e attendere che Samsung li contatti con maggiori dettagli tecnici.

Del prossimo Gear A comunque non si sa altro – a parte la forma del display. Non è chiaro nemmeno quando inizieranno le sue vendite, né in quali mercati. Il suo prezzo di listino è un’altra informazione ancora del tutto ignota. Alcune recenti fughe di notizie parlano di un chip Exynos 7420 integrato nel dispositivo – lo stesso impiegato per i due modelli di Galaxy S6 – ma sembra davvero eccessiva come capacità di calcolo per un wearable, seppure allo stato dell’arte. Altre voci riportano la possibilità per il device di ricaricarsi attraverso un sistema wireless, di effettuare chiamate vocali e di funzionare su reti 3G. Per ora sono tutte speculazioni.