Il famigerato iWatch di Apple non è solo un desiderio degli appassionati di tecnologia, è anche un potenziale business da 17.5 miliardi di dollari.

Questi dati sono stati stimati da Katy Huberty, analista di Morgan Stanley, in previsione della probabile immissione sul mercato dell’orologio di Apple. Con ogni probabilità non si tratterà di un device a sé stante, ma di un prodotto “wellness-oriented” accessorio degli esistenti prodotti di Cupertino.

A rincarare la dose ci pensa il report di Canalys, secondo cui 17 milioni di device indossabili saranno venduti nel corso del 2014, di cui 8 milioni saranno smartwatch, ben oltre la cifra di 1.6 milioni di prodotti venduti nella seconda metà del 2013.

E negli anni a venire i numeri aumenteranno ancora, con 23 milioni di unità vendute entro il 2015 e 45 milioni entro il 2017.

Ad oggi, il mercato delle fasce indossabili vede Fitbit come leader incontrastato con il 58% di market share, seguito da Jawbone con il 21% e Nike con il 14%. Per quanto riguarda le fasce smart, ovvero quelle che interagiscono con device e smartphone, Samsung registra il 54% di market share, Sony il 19% e Pebble il 16%.

Il mercato dei device indossabili
Il mercato dei device indossabili

Con ogni probabilità, il settore degli smartwatch e delle fasce indossabili punterà a soddisfare la domanda non solo degli appassionati del fitness “puro”, ma anche (e soprattutto) di chi cerca strumenti tecnologici innovativi per tenere monitorata la propria salute ed il benessere nel suo complesso.

E anche qui si concretizzerà la competizione tra Samsung, attuale leader con il suo Galaxy Gear, ed Apple, pronta a scendere in campo con i suoi nuovi prodotti.
Anche indossabili, perché no.