È deciso: la Fox vuole che i personaggi de “I Simpson” neri non siano più doppiati da attori bianchi. La scelta deriva da una polemica nata all’inizio dell’anno, che ha portato l’attore Hank Azaria ad abbandonare il ruolo di Apu, il gestore indiano del minimarket.

I Simpson per Black Lives Matter

I Simpson, il programma televisivo animato più longevo della storia (31 anni per l’esattezza), ha sopportato in questo periodo la sua giusta dose di controversie e lo show si è generalmente evoluto con i tempi. Adesso, nel mezzo del movimento Black Lives Matter, la serie sta facendo un altro passo verso il cambiamento con la Fox che ha annunciato che non ci saranno più attori bianchi che doppieranno personaggi non bianchi.

Per andare avanti, i Simpson non avranno più attori bianchi per raddoppiare la voce di personaggi non bianchi.

L’annuncio arriva dopo il ritiro – all’inizio del 2020 – dell’attore Hank Azara, che ha doppiato il personaggio di Apu Nahasapeemapetilon. Il comico bianco si è ritirato dal ruolo di doppiatore del personaggio di comune accordo con la produzione, mentre il personaggio del droghiere di origine indiana è stato accusato di trasmettere stereotipi razzisti con il suo accento caricaturale indiano.

La decisione della Fox solleva un annoso problema insito nel mondo del doppiaggio: le voci bianche sono considerate neutre e possono raddoppiare qualsiasi personaggio. Questa discriminazione è stata a lungo dibattuta tra i doppiatori ed oggi i Simpson sembrano dare una sonora battuta d’arresto.

Simili decisioni sono state prese già in altre serie di animazione, come Big Mouth of Netflix, Central Park di Apple TV +, mentre l’attore Mike Henry ha annunciato su Twitter di voler rinunciare al ruolo di doppiatore del personaggio di Cleveland Brown nella Famiglia Griffin.

Fonte:journaldugeek