Tra pochi giorni Huawei svelerà il P30, quello che molti si aspettano essere lo smartphone dalla fotocamera migliore del 2019, superiore anche a quelle di P20 Pro e Mate 20 Pro. Nel frattempo sono trapelati in rete nuovi render e i nuovi leak sulle specifiche.

P30 e P30 Pro: RAM e spazio di archiviazione

Anche se i leakster di tutto il mondo sono stati sospettosamente silenziosi su eventuali specifiche riguardanti Huawei P30, oggi arrivano – grazie alla certificazione ottenuta in Indonesia e Taiwan – le prime informazioni riguardo la RAM e le opzioni di archiviazione della nuova ammiraglia cinese.

L’ELE-L29 (il numero che identifica l’Huawei P30) secondo questi rapporti conterebbe su 6/8 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione, mentre il VOG-L29 (P30 Pro) vanterebbe 8 GB di RAM e 128/256 GB di spazio di archiviazione. I due telefoni erano accompagnati da un terzo telefono, denominato MAR-LX2, si tratta probabilmente di Huawei P30 Lite.

I telefoni potrebbero essere abilitati per le reti 4G e, dato che l’Indonesia e Taiwan devono ancora costruire le loro antenne per questa connettività, è improbabile che gli utenti di questi paesi potranno godere di questa tecnologia, anche se Huawei supporta il modem Balong 5000 nel chipset Kirin 980. Anche se il SoC del nuovo top di gamma della società cinese non è di certo una sorpresa, grazie ad una conferma ufficiale, sappiamo anche che Huawei P30 Pro avrà una periscope camera sul retro. Inoltre, tutti gli smartphone saranno disponibili nei colori Nero, Twilight e Aurora Blue e lo scanner di impronte digitali sarà posizionato sotto lo schermo.

Alcuni render trapelati in rete mostrano inoltre i due laterali e le camere sporgenti dei P30 e P30 Pro: secondo alcuni rapporti i due device dovrebbero avere le fotocamere posteriori del Mate 20 Pro, ovvero sensori da 40, 20 e 8 megapixel, abbinati rispettivamente ad obiettivi standard, grandangolare e con zoom ibrido fino a 5x.

Il P30 Pro dovrebbe inoltre avere una quarta fotocamera di tipo ToF (Time of Flight) che potrà essere sfruttata per l’effetto bokeh e applicazioni di realtà aumentata.

Fonte: Slashgear