Il primo impianto destinato alla produzione di chipset proprietari in casa Huawei è finalmente terminato. Mentre la Cina si sta preparando per diventare autosufficiente nel settore della produzione di processori per device mobili e ridurre la sua dipendenza da altri paesi, il gigante Huawei Technologies ha appena raggiunto una pietra miliare che si colloca appieno in questa direzione.

Huawei: un impianto mai visto prima in Cina per l’autosufficienza economica

Un rapporto appena emerso, rivela che la prima fabbrica destinata alla produzione di CPU di Huawei, denominata “Wuhan Huawei Optical Factory Project (Fase II)“, ha ufficialmente completato i lavori relativi alla costruzione. Si dice anche che il progetto si estenda su ben 208.900 metri quadri e che si trovi nel Wuhan Optics Vallery Center. Si evince anche che questa sia anche la più grande base di ricerca e sviluppo di Huawei presente nella regione centrale della Cina e che comprenda:

  • FAB Production Plant;
  • CUB Power Station;
  • PMD Software Factory;

Da quel che emerge, sembra che diventerà anche il centro di capacità ottica interna dell’azienda, il centro di ricerca e sviluppo di terminali intelligenti e di altre tecnologie all’avanguardia. Una volta completato il progetto, partiranno i lavori per renderla la prima fabbrica di produzione di chip di Huawei in Cina. Questo consentirà al gigante cinese di avere una catena industriale completa che spazia dalla costruzione di semiconduttori alla progettazione dei chip, dal test al confezionamento. Per una sola azienda questa è un’impresa assai rara.

Ma sembra che questa non sarà l’unica struttura del genere di casa Huawei. Secondo un altro documento pubblicato in queste ore, la società prevede di realizzare un’altro polo destinato alla produzione di chipset a Shanghai e sarà gestita da una società terza di ricerca e sviluppo per conto di Huawei.

Attenzione però: sebbene la fabbrica di CPU sia in fase di creazione, in una fase iniziale non sarà in grado di competere con gli attuali leader come TSMC, ad esempio. Il colosso cinese inizierà a produrre chip a 45 nm il prossimo anno e passerà a quelli da 28 nm entro il 2022.   Lo sviluppo arriva dopo che la precedente amministrazione Trump degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a Huawei e ha impedito alla società di acquistare SoC o qualsiasi tecnologia prodotta negli Stati Uniti.

Fonte:Gizmochina