Lo scorso mese, Google Shopping si è aggiornato e ha introdotto diverse nuove funzionalità esclusive che semplificano gli acquisti con nuove informazioni circa la disponibilità del prodotto in negozio e le opzioni di ritiro dal marciapiede. Queste nuove disposizioni sono volute per consentire al meglio il distanziamento sociale fra le persone e ridurre la quantità di contagi da CoVid-10 che avanzano in queste settimane.

Google Shopping: l’alleato dei consumatori

Ora, alla luce delle imminenti (o quasi) festività natalizie, la società di ricerca ha dichiarato che aggiungerà anche le informazioni sui costi dei prodotti, gli avvisi in merito alle migliori offerte e nuovi strumenti relativi al confronto dei prezzi all’interno dei diversi store. Un esempio: state cercando OnePlus Nord 5G per regalarlo ad un vostro parente per Natale? Impostando i parametri corretti, potrete monitorare voi stessi tutte le offerte presenti sul web e non, così da scegliere la più conveniente.

Inoltre, molte offerte che solitamente si vedono durante i grandi saldi delle festività, potrebbero non essere così eccezionali come i rivenditori vogliono millantare. Per tale motivo, Google Shopping aiuterà le persone a scovare la reale miglior offerta. Quando cercherete un prodotto su Google infatti, apparirà un grafico che mostrerà l’andamento del prezzo. Magari il negozio che mette in offerta un device “a soli 399,98 €” rispetto ai 399,99 € di listino, potrebbe non essere completamente onesto con il pubblico. Lo strumento di BigG ora, stanerà tutti i furbetti.

 

È qui che entra in gioco la seconda nuova funzionalità: voi stessi potrete attivare il monitoraggio dei prezzi per ricevere avvisi sulle offerte per qualsiasi cosa voi stiate considerando di acquistare. Ovviamente, per utilizzare questa feature, sarà necessario avere un account Google.

Nella pagina di acquisto di un prodotto, potrete visualizzare e confrontare i reali costi e le opzioni di acquisto di tutti gli store abilitati; sono elencati sia i locali fisici che i retail online.

Al momento, le modifiche sono presenti per i cittadini statunitensi, ma ipotizziamo che, a breve Google rilascerà l’innovativa funzionalità anche nel resto del mondo, Italia compresa.

Fonte:Google Blog