OneDrive, Google Drive e Dropbox sono strumenti estremamente comodi per avere gli stessi file disponibili su più dispositivi, ma non rappresentano necessariamente la soluzione più efficiente in ogni situazione. Chi deve sincronizzare frequentemente cartelle molto pesanti tra computer personali può trovare in Syncthing un’alternativa particolarmente interessante.
Syncthing è un software gratuito e open source progettato per sincronizzare file direttamente tra dispositivi. La differenza fondamentale rispetto ai tradizionali servizi cloud è nell’architettura: anziché richiedere che i dati vengano prima caricati sui server di un provider e successivamente scaricati sull’altro computer, Syncthing può trasferirli direttamente da un dispositivo all’altro.
Una caratteristica che può tradursi in un enorme vantaggio quando due computer sono collegati alla stessa rete locale. In uno scenario di questo tipo, infatti, non ha molto senso inviare decine di gigabyte su Internet per farli poi tornare sulla stessa LAN.
Perché Syncthing può essere molto più veloce del cloud
Per capire il vantaggio basta considerare una situazione piuttosto comune. Immaginiamo di avere un desktop e un notebook collegati alla stessa rete Wi-Fi e di voler sincronizzare una cartella da 15 GB.
Utilizzando un servizio cloud tradizionale, il computer deve generalmente caricare i dati verso Internet, operazione limitata dalla velocità di upload della propria connessione. Il secondo dispositivo dovrà quindi recuperarli.
Con Syncthing, quando le condizioni di rete lo permettono, i due dispositivi possono comunicare direttamente sulla LAN. La velocità non è quindi necessariamente vincolata all’upload della connessione Internet, ma alle prestazioni della rete locale, dei dispositivi e delle unità di archiviazione.
La differenza può essere enorme. Un test effettuato con un archivio ZIP da 15,2 GB, su una connessione da circa 27 Mbps in download e 10 Mbps in upload, ha richiesto circa 4 ore e 44 minuti passando attraverso OneDrive. Lo stesso archivio trasferito direttamente con Syncthing sulla rete locale ha impiegato circa 30 minuti.
Questo non significa che Syncthing sia sempre nove o dieci volte più veloce di OneDrive, Google Drive o Dropbox. Il risultato dipende dalla rete utilizzata e dalle condizioni specifiche. Evidenzia però molto bene il vantaggio di evitare Internet quando i dispositivi possono già comunicare direttamente.
Utile soprattutto per cartelle e progetti molto pesanti
Syncthing diventa particolarmente interessante per fotografi, videomaker, sviluppatori e in generale per chi lavora con cartelle contenenti molti gigabyte di dati.
C’è inoltre un vantaggio nelle sincronizzazioni successive. Una volta che i file sono presenti su entrambi i dispositivi, Syncthing è in grado di confrontare i dati e trasferire i blocchi necessari quando vengono effettuate delle modifiche. In pratica, non è sempre necessario ripetere da zero il trasferimento dell’intero contenuto.
È una caratteristica importante quando si lavora con file di grandi dimensioni che vengono aggiornati frequentemente, perché può ridurre la quantità di dati che deve effettivamente attraversare la rete.
Non serve necessariamente trovarsi sulla stessa rete
Syncthing non è limitato ai computer collegati allo stesso router. Il software può sincronizzare dispositivi anche quando si trovano su reti differenti attraverso Internet.
In questo scenario cerca, quando possibile, di stabilire una connessione diretta tra le macchine. La velocità sarà naturalmente condizionata dalla connessione Internet disponibile e non potrà offrire gli stessi vantaggi prestazionali di una LAN veloce.
Configurazioni NAT e alcuni router possono inoltre impedire una comunicazione diretta. Syncthing dispone per questo di sistemi di discovery e della possibilità di utilizzare relay come percorso alternativo.
Il relay introduce un passaggio aggiuntivo e può quindi ridurre le prestazioni. È un compromesso utile per mantenere la sincronizzazione quando una connessione diretta non è disponibile.
I file rimangono sui dispositivi dell’utente
L’altro aspetto interessante riguarda il controllo dei dati. Syncthing non richiede uno spazio cloud centrale nel quale conservare i file da sincronizzare: i dati possono rimanere sulle unità di archiviazione dei dispositivi scelti dall’utente.
Per chi possiede già PC, NAS o altre macchine con molto spazio disponibile, questo permette di sfruttare hardware e capacità di archiviazione già acquistati anziché aumentare continuamente lo spazio di un abbonamento cloud.
Non significa, però, che Syncthing possa sostituire automaticamente Google Drive, OneDrive o Dropbox in qualsiasi situazione.
I servizi cloud offrono infatti vantaggi differenti, come l’accesso ai documenti attraverso un browser, la disponibilità di una copia remota gestita dal provider e numerose funzioni integrate di condivisione e collaborazione.
Syncthing risponde soprattutto a un’altra esigenza: mantenere sincronizzati direttamente i propri dispositivi.
Attenzione: Syncthing non sostituisce un backup
C’è una distinzione fondamentale da conoscere prima di utilizzarlo. La sincronizzazione non deve essere confusa con il backup.
Se un documento viene cancellato accidentalmente da un dispositivo e la modifica viene propagata agli altri, avere lo stesso file sincronizzato su tre computer non significa necessariamente disporre di tre copie di sicurezza indipendenti.
Syncthing mette a disposizione anche sistemi di versioning dei file, che possono aiutare a conservare versioni precedenti, ma chi gestisce dati importanti dovrebbe comunque affiancare alla sincronizzazione una vera strategia di backup.
Una configurazione efficace potrebbe quindi prevedere Syncthing per mantenere aggiornati rapidamente desktop e notebook, insieme a un disco dedicato o a una soluzione off-site per le copie di sicurezza.
Quando conviene usare Syncthing
Il software è particolarmente interessante quando si possiedono due o più computer e si vogliono mantenere automaticamente sincronizzate determinate cartelle senza dipendere continuamente da un server cloud.
Il vantaggio aumenta con file molto pesanti, reti locali veloci e connessioni Internet con upload limitato. Una cartella contenente fotografie RAW, video, progetti di montaggio o archivi di lavoro può essere trasferita direttamente tra le macchine senza compiere il classico percorso PC-cloud-PC.
OneDrive, Google Drive e Dropbox rimangono più immediati per chi vuole principalmente conservare documenti online e accedervi ovunque senza preoccuparsi di quale dispositivo sia acceso. Syncthing diventa invece un’opzione da conoscere quando l’obiettivo principale è far comunicare direttamente i propri computer, mantenendo maggiore controllo sui file e sfruttando la velocità della rete locale.