Google Foto potrebbe trasformare la scheda Crea in un vero hub per i contenuti generati automaticamente dall’intelligenza artificiale. Secondo un’analisi dell’APK riportata da Android Authority, Google starebbe lavorando a una nuova sezione chiamata “New for you”, pensata per raccogliere collage, immagini remixate, animazioni e foto cinematografiche già prodotte dall’app.
Google Foto punta sull’AI creativa
La novità non introdurrebbe, almeno per ora, nuovi strumenti di generazione. Il cambiamento sarebbe soprattutto organizzativo: invece di lasciare queste creazioni sparse nel carosello dei Ricordi, Google Foto le mostrerebbe in uno spazio dedicato dentro la scheda Crea.
È un passaggio significativo perché conferma la direzione presa dall’app: da semplice servizio di backup e galleria cloud a piattaforma leggera per creare contenuti pronti da condividere. Google ha già spinto molto sugli strumenti AI di editing, come Magic Editor, Gomma magica e Photo Unblur, resi disponibili a una platea più ampia di utenti.
Più ordine e controlli unificati
La sezione New for you dovrebbe rendere più facile ritrovare le creazioni automatiche senza dover scorrere a lungo i Ricordi. Allo stesso tempo, Google starebbe lavorando a preferenze più coerenti: disattivare le creazioni automatiche in un punto dell’app dovrebbe valere anche negli altri spazi in cui compaiono.
Questo aspetto è importante per chi apprezza l’AI solo quando è richiesta. Le modifiche automatiche possono essere utili, ma rischiano anche di rendere la galleria più affollata.
In arrivo anche nuovi filtri video
Nel codice sarebbero comparsi anche 11 nuovi filtri video: Aura, Linen, Amber, Thrift, Glow, Candy, Pacific, Reel, Petal, Warm e Silver. Gli effetti dovrebbero arrivare sia nell’editor video sia negli strumenti per i video Highlight.
La scelta sembra pensata per avvicinare Google Foto al linguaggio dei social: interventi rapidi, estetici e immediati, senza passare da app di montaggio dedicate.
Va ricordato che si tratta di funzioni individuate tramite teardown dell’APK: sono quindi in sviluppo e potrebbero cambiare, arrivare più avanti o non essere distribuite pubblicamente.