Google elimina AI Studio: tutto passa a Gemini

Google cancella l'app AI Studio prima del debutto: le funzioni di sviluppo saranno integrate direttamente in Gemini.
Google elimina AI Studio: tutto passa a Gemini

Google ha deciso di abbandonare il lancio dell’app mobile di AI Studio per Android e iOS, puntando invece a integrare direttamente nell’app Gemini le funzionalità dedicate alla creazione di applicazioni tramite intelligenza artificiale. La scelta rappresenta un cambio di rotta significativo rispetto ai piani annunciati durante il Google I/O 2026, quando l’azienda aveva presentato AI Studio come un’app autonoma pensata per consentire agli utenti di sviluppare software attraverso semplici conversazioni con l’AI.

Secondo quanto riportato da 9to5Google, Google ritiene che l’esperienza risulti più efficace se le capacità di sviluppo vengono offerte direttamente all’interno di Gemini, evitando la frammentazione tra servizi e applicazioni separate. La piattaforma web di AI Studio, invece, continuerà a essere disponibile senza cambiamenti.

Addio all’app dedicata, l’obiettivo è un’unica esperienza

La decisione arriva a sorpresa. Soltanto pochi mesi fa Google aveva mostrato AI Studio come uno degli strumenti chiave della propria strategia dedicata ai cosiddetti “vibe coding”, cioè la possibilità di creare applicazioni semplicemente descrivendo ciò che si desidera ottenere in linguaggio naturale. Durante il Google I/O 2026 erano state inoltre annunciate integrazioni con Workspace e nuove funzionalità per costruire dashboard, strumenti aziendali e applicazioni Android direttamente dall’interfaccia di AI Studio.

Ora l’azienda sembra aver scelto un approccio differente: invece di distribuire un’app separata, tutte queste capacità saranno progressivamente incorporate nell’ecosistema Gemini, trasformando il chatbot in una piattaforma ancora più completa.

La scelta è coerente con la direzione intrapresa da Google negli ultimi mesi. L’azienda sta infatti concentrando un numero crescente di funzionalità all’interno di Gemini, che non è più soltanto un assistente conversazionale ma una piattaforma capace di generare immagini, video, documenti, automatizzare attività e assistere nello sviluppo software.

L’integrazione delle funzioni di AI Studio permetterà agli utenti di chiedere direttamente a Gemini di realizzare applicazioni mobile o desktop, eliminando la necessità di passare da uno strumento dedicato. L’obiettivo è offrire un’esperienza più fluida, nella quale la creazione di software diventa una naturale estensione della conversazione con l’intelligenza artificiale.

La decisione ricorda quanto già avvenuto con altri prodotti Google. Negli ultimi mesi, infatti, l’azienda ha progressivamente eliminato alcune applicazioni dedicate per concentrare le relative funzionalità all’interno di Gemini. È il caso, ad esempio, di Pixel Studio, il cui sviluppo è stato interrotto a favore degli strumenti di generazione immagini integrati nell’assistente AI.

Questa strategia punta a ridurre il numero di applicazioni separate e a rendere Gemini il punto di accesso principale per tutte le esperienze basate sull’intelligenza artificiale.

Reazioni contrastanti tra gli utenti

La cancellazione dell’app AI Studio ha sorpreso anche la community. Diversi utenti avevano già effettuato la preregistrazione sugli store mobili e, nelle ore successive alla notizia, molti hanno segnalato la scomparsa dell’app dagli store o l’impossibilità di utilizzarla. Nei forum dedicati a Gemini e Google AI Studio prevale comunque l’idea che Google non stia abbandonando il progetto, ma stia semplicemente cambiando modalità di distribuzione, concentrando gli investimenti sull’app Gemini anziché su un prodotto separato.

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