Gemini Spark arriva su macOS: organizza file e automatizza le attività locali

Ecco tutto quello che Gemini Spark può fare sui sistemi macOS: disponibile a breve per gli abbonati Google AI Ultra.
Gemini Spark arriva su macOS: organizza file e automatizza le attività locali

Google amplia le funzionalità della propria applicazione desktop per macOS introducendo Gemini Spark, l’agente di intelligenza artificiale presentato in anteprima durante Google I/O 2026. L’aggiornamento rappresenta una delle due principali novità previste per l’applicazione nel corso dell’estate, mentre la seconda sarà una nuova esperienza vocale.

Fino a oggi Gemini Spark operava attraverso un browser remoto e un computer nel cloud dotato di capacità di esecuzione del codice. Con l’arrivo nell’app desktop per macOS, l’assistente AI acquisisce invece la possibilità di interagire con i file archiviati localmente e di automatizzare flussi di lavoro direttamente sul computer dell’utente.

Cosa può fare Gemini Spark su Mac?

La nuova integrazione consente a Gemini Spark di assistere gli utenti nelle attività che coinvolgono documenti locali e operazioni automatizzate sul desktop. Tra gli esempi forniti da Google troviamo: l’organizzazione delle cartelle, la creazione di documenti utilizzando file salvati sul Mac e la gestione di workflow complessi che coinvolgono anche Google Workspace.

L’azienda spiega, ad esempio, che l’utente può chiedere all’assistente di ordinare automaticamente tutti i PDF presenti nella cartella Download, suddividendoli in directory specifiche, trasformando un’operazione che normalmente richiederebbe ore in un’attività completata in pochi istanti.

Un altro scenario riguarda la produttività: Gemini Spark può creare un foglio di calcolo per il budget utilizzando le fatture più recenti archiviate sul computer e programmare aggiornamenti periodici in modo automatico.

In futuro Gemini controllerà il Mac anche da smartphone

Dopo aver installato la versione 1.80.15.516 dell’app Gemini, compare una nuova scheda denominata Spark nella barra laterale, già presente nella versione web del servizio.

Gli utenti possono selezionare quali cartelle locali rendere accessibili all’assistente tramite la funzione Connected folders. Le cartelle collegate possono essere scollegate in qualsiasi momento direttamente dalla barra laterale dell’applicazione.

L’aggiornamento introduce anche la possibilità di personalizzare Schedules e Skills già esistenti. Nel menu Settings compare inoltre una nuova sezione dedicata a Gemini Spark, dalla quale è possibile controllare alcune impostazioni specifiche, come quella che mantiene il Mac attivo durante l’esecuzione delle attività, impedendo al computer di andare in modalità sospensione quando l’app Gemini è aperta.

È disponibile anche una funzione che avvisa l’utente quando un backup non va a buon fine. In questo caso Gemini richiederà un’autorizzazione prima di proseguire con l’attività se non è riuscito a eseguire il backup di un file presente nelle cartelle collegate.

Sempre nelle impostazioni viene aggiunta una nuova pagina dedicata ai limiti di utilizzo, raggiungibile rapidamente anche dal menu dell’account in basso a sinistra, sostituendo il precedente collegamento che apriva la relativa pagina nel browser.

Un futuro aggiornamento, anticipa Google, permetterà di eseguire attività e accedere ai file locali del Mac direttamente dall’app web o da quella mobile di Gemini.

“Potrai assegnare a Gemini Spark un’attività composta da più passaggi direttamente dal tuo telefono, ad esempio chiedendogli di trovare uno specifico report sulle vendite presente sul tuo Mac, estrarre il dato relativo ai ricavi totali e inviarlo via email. L’assistente eseguirà il lavoro sul computer mentre sei lontano dalla scrivania.”

Quando arriva Gemini Spark?

Google ha avviato il rilascio della versione Gemini 1.80.x tramite il sistema di aggiornamento integrato dell’applicazione. L’utilizzo di Gemini Spark richiede però un abbonamento Google AI Ultra, con un costo a partire da 99 dollari al mese.

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