Nell’ultimo aggiornamento della tastiera di Google, la Gboard, gli utenti hanno osservato diversi miglioramenti: oramai l’app non è più una semplice tastiera, ma integra diversi servizi dell’azienda di Mountain View, con un supporto a tante interattive funzionalità. Tuttavia, nelle ultime ore è stata osservata una mancanza improvvisa: il pulsante per la ricerca rapida nel web sembra essere scomparso dal layout ufficiale della Gboard.

Gboard: come si accede alla ricerca rapida nel Web?

Il pulsante per la ricerca rapida all’interno del motore di ricerca è sempre stato incluso nella tastiera dell’azienda. Adesso però, sembra essere scomparso per tutti gli utenti, all’improvviso, senza alcun aggiornamento. Andando ad osservare nelle impostazioni, è scomparsa anche l’opzione della visualizzazione della funzione. Tutto fa pensare che non sia un semplice bug o un errore nel codice sorgente dell’applicazione.

La ricerca sul Web è ancora valida, ma può essere richiamata dall’elenco degli strumenti mediante il menù a comparsa. Si è persa però, l’immediatezza di quel comodo pulsante: bastava pigiare il logo per accedere agevolmente al motore di ricerca e cercare quello che si desiderava.

Allo stesso tempo, molti utenti ora visualizzano la scritta “Google” sulla barra spaziatrice. Potrebbe essere solo un dettaglio estetico, invece in molti suggeriscono che il colosso voglia inserire la funzione di ricerca con la pressione prolungata della barra spaziatrice. Al momento sono solo congetture e supposizione, tuttavia è lecito aspettarci una comunicazione o un annuncio ufficiale della società a breve.

Gboard: storia di un successo

Presentata nel 2016 per device iOS, e successivamente per smartphone e tablet Android, è stata mostrata come l’evoluzione dell’app già nota come Google Keyboard. La parola d’ordine all’interno della tastiera è sempre stata “interattività”.

La funzione di Google Search è stata al centro dell’usabilità generale, e all’epoca del rilascio era praticamente unica ed iconica nel suo genere. Soltanto in seguito, le app di terze parti si son adeguate agli standard qualitativi offerti da Google.

Con gli aggiornamenti la società, nel corso degli anni ha poi rilasciato funzionalità aggiuntive come le opzioni di personalizzazione dei temi, il supporto per la dettatura vocale, le emoji disegnate a mano e molto altro ancora.

Nel 2018 l’app di Gboard ha superato il miliardo di installazioni sul Google Play Store, divenendo in poco meno di due anni, una fra le applicazioni più popolari all’interno dello store digitale.

Fonte:9to5google