PC portatili, telefonini, palmari, foto-videocamere digitali. Hanno sempre più funzionalità e necessitano di batterie più potenti, senza rinunciare a dimensioni compatte; quelle a ioni di litio comunemente usate, però, sono ormai arrivate al limite del loro sviluppo e la ricerca verso accumulatori compatti ma di grande capacità è diventata molto importante. Da qui l’introduzione delle pile a combustibile, alimentate da una soluzione a base di metanolo, che arrivano ad essere da cinque a dieci volte più efficaci delle batterie a ioni di litio a parità di peso. Per ricaricare una fuel cell, inoltre, non è necessario essere collegati alla rete elettrica, ma basta riempire nuovamente di metanolo la pila.

Fino ad ora, però, le difficoltà maggiori stavano nel riuscire ad usare metanolo concentrato per garantire una lunga durata, senza che molto di questo venisse perso durante l’elettrolisi. Fujitsu Labs ha annunciato di essere riuscita a superare questi problemi, grazie all’impiego di particolari idrocarburi aromatici solidi e nanoparticelle di platino. Il prototipo della batteria costruita da Fujitsu è riuscita a mantenere acceso un laptop per otto-dieci ore utilizzando 300 ml di soluzione di metanolo al 30%; tutto questo in uno spessore di 15mm.