La Commissione Europea vuol vederci chiaro, dunque prima che il marchio Fitbit possa passare completamente sotto il controllo di Google dovrà ancora passare del tempo. L’affare da 2,1 miliardi annunciato a fine 2019, infatti, dovrà passare il vaglio delle istituzioni europee perché in ballo c’è una quota sostanziale di dati personali sui quali l’UE intende approfondire il discorso.

Google e Fitbit, non s’ha da fare (per ora)

Secondo quanto riferito da Punto Informatico, l’obiettivo UE è di capire se Google possa trarre indebito vantaggio dalle informazioni che il gruppo è in grado di carpire dai dispositivi indossabili che Fitbit immette sul mercato. Chi pensa che siano soltanto smartband e smartwatch di poco conto, insomma, sbaglia di grosso: non solo la cifra dell’affare è altisonante, ma la posta in palio è stata attenzionata anche all’UE poiché i dati legati alle attività di Fitbit potrebbero consegnare a Google un vantaggio illecito nel mercato dell’advertising rispetto alla concorrenza.

C’è una scadenza: entro il 9 dicembre Google saprà se l’operazione possa procedere. Così Margrethe Vestager, vice presidente della Commissione:

Ci si aspetta che l’utilizzo dei dispositivi indossabili da parte degli utenti europei cresca in modo significativo nei prossimi anni. Questo andrà di pari passo con l’aumento esponenziale delle informazioni generate da questi device. I dati forniscono dettagli chiave a proposito della vita e della salute delle persone. La nostra indagine vuol assicurare che il controllo da parte di Google delle informazioni raccolte attraverso i dispositivi indossabili come risultato della transazione non provochi distorsioni nella concorrenza.

Questa, invece, la presa di posizione Google di fronte all’indagine UE:

Lo scorso anno abbiamo annunciato l’ingresso di Google in un accordo per acquisire Fitbit e spingere l’innovazione nei dispositivi indossabili costruendo prodotti che aiutano le persone a condurre vite più salutari. […] Crediamo che la combinazione tra gli sforzi hardware di Google e Fitbit incrementerà la competizione nel settore, rendendo la prossima generazione di device migliore e più economica.

L’accordo è sui dispositivi, non sui dati. Siamo stati chiari fin dall’inizio sul fatto che non useremo le informazioni di Fitbit a proposito di salute e benessere per l’advertising di Google. Di recente ci siamo dichiarati disponibili a sottoscrivere un impegno legalmente vincolante con la Commissione Europea in merito all’uso dei dati di Fitbit. Come facciamo per tutti i nostri prodotti, concederemo agli utenti Fitbit la libertà di esaminare, spostare o eliminare le loro informazioni. E continueremo a sostenere un’ampia connettività e interoperabilità relativa ai prodotti nostri e di altre aziende.

Apprezziamo l’opportunità di collaborare con la Commissione Europea su un approccio che soddisfi le aspettative dei clienti a proposito dei dispositivi indossabili. Siamo fiduciosi che lavorando a stretto contatto con il team di esperti di Fitbit e portando la nostra esperienza nel campo dell’intelligenza artificiale, del software e dell’hardware, possiamo realizzare device utili per le persone di tutto il mondo.