Quale migliore occasione per Fiat di entrare prepotentemente
nel mondo della ‘new-economy’ italiana, passando per la porta della telefonia
mobile di terza generazione.

Anche l’Avvocato, contravvenendo alla politica
del gruppo di non dedicarsi ad altre attività estranee al settore automobilistico,
deve avere fiutato l’affare delle licenze UMTS e ha deciso di scendere in capo
alleandosi con Acea e Telefonica, l’azienda di telecomunicazioni spagnola leader
nel settore della telefonia fissa e mobile.

I torinesi della Fiat entreranno a far parte dell’asse
Acea-Telefonica apportando la Telexis, la società di telecomunicazioni
valutata 800 miliardi, che da qualche anno gestisce tutti i servizi di telefonia
del gruppo di Giovanni Agnelli.

La decisione della Fiat di sposare la ‘new-economy’
ha comunque le sue motivazioni, sia per l’importanza che la telematica sta assumendo
giorno dopo giorno nel settore automobilistico, che per l’esigenza di valorizzare
le strutture acquistate tempo fa per alloggiare le proprie installazioni telefoniche.

I termini dell’accordo fra Fiat e Acea-Telefonica
saranno presentati domani a Roma con una conferenza stampa a cui parteciperanno
i vertici delle tre aziende, l’amministratore delegato della Fiat Paolo Cantarella,
l’amministratore delegato e il presidente di Acea Paolo Cuccia e Flavio Vento
ed alcuni rappresentati di Telefonica.