Alcune nuove norme europee sulle telecomunicazioni sono diventate ufficialmente legislazione dell’UE dopo essere state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Il nuovo quadro normativo dovrà essere recepito nella legislazione nazionale dei 27 Stati membri dell'UE entro il giugno 2011. Il nuovo regolamento che istituisce la nuova autorità europea per le telecomunicazioni, denominata "Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)", è direttamente applicabile ed entrerà in vigore nei prossimi giorni. Il BEREC sarà un vettore di coerenza nella regolamentazione europea, rafforzando così il mercato unico delle telecomunicazioni.

“L'istituzione della nuova autorità europea per le telecomunicazioni (BEREC) costituisce un segnale molto visibile della nostra determinazione nell'affermare che gli operatori ed i consumatori delle telecomunicazioni d'Europa non debbano più avvertire il peso delle frontiere nazionali sia dal punto di vista dell'accesso alle reti sia da quello dell'offerta di servizi di comunicazione,” ha dichiarato Viviane Reding, commissario europeo responsabile per le telecomunicazioni. "A partire dalla primavera 2010 il BEREC presterà assistenza ai regolatori nazionali delle telecomunicazioni ed alla Commissione europea per garantire che i servizi del settore siano offerti in modo coerente ed a condizioni di effettiva concorrenza in tutto il territorio dell'Unione europea. Ora che le direttive sulla riforma sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale, esorto gli Stati membri ad avviare un rapido recepimento di queste norme nel diritto nazionale. Un recepimento rapido e corretto è infatti fondamentale se si vuole garantire la certezza del diritto, migliorare la concorrenza e stimolare gli investimenti nel mercato unico europeo delle telecomunicazioni in costante evoluzione.”

Grazie alla riforma UE in materia di telecomunicazioni, 500 milioni di cittadini potranno fruire, in quanto consumatori, di una più ampia offerta in virtù di una accresciuta competitività sui mercati europei delle telecomunicazioni, di una migliore copertura mediante rapide connessioni a banda larga a Internet in tutta l'Europa e di una maggiore protezione dei loro diritti nella sfera privata dal punto di vista delle telecomunicazioni. Per quanto riguarda la politica dello spettro radio, spetta ora agli Stati membri adeguare alla nuova normativa i propri sistemi di attribuzione e di autorizzazione onde offrire maggiore flessibilità agli utenti dello spettro. La Commissione elaborerà una proposta relativa al primo programma nell'ambito della politica dello spettro radio – il che rappresenta un'innovazione della riforma legislativa – ed alla messa a punto di un quadro strategico finalizzato allo sviluppo di una politica coerente in materia a livello dell'UE.