Email a tema multe inviate tramite PEC compromesse

Il CERT-AGID ha denunciato una campagna di email a tema multe distribuite tramite PEC compromesse che rubano dati e denaro alle vittime.

Il CERT-AGID ha da poco denunciato una campagna email massiva a tema multe inviate e distribuite tramite PEC compromesse. Gli utenti devono prestare molta attenzione in queste ore e nei prossimi giorni se ricevono una PEC che contiene richieste di pagamento a nome di PagoPA. Insomma, un attacco particolarmente preoccupante che potrebbe aver già mietuto parecchie vittime.

“Negli ultimi due casi analizzati, il messaggio viene inviato da una PEC compromessa a un indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO), inserendo in copia circa 340 indirizzi PEC“, hanno spiegato gli esperti dell’Agenzia. “In entrambi i casi, i collegamenti presenti nei messaggi conducevano a pagine fraudolente ospitate su infrastrutture riconducibili a un provider di hosting russo“.

La comunicazione si presenta come un provvedimento amministrativo relativo a una presunta violazione del Codice della Strada. Il testo, caratterizzato da un linguaggio particolarmente formale e da numerosi riferimenti normativi, richiede il pagamento di 198 euro entro una scadenza ravvicinata, minacciando un aumento dell’importo a 268 euro in caso di ritardo.

Se l’esca è l’email a tema multe, la porta di accesso alla truffa è il pulsante denominato “Accesso al portale istituzionale“. Questo link sposta l’utente a un sito fraudolento, ospitato su un dominio con estensione .ru. La pagina web imita quasi alla perfezione loghi e grafica della pagina ufficiale di PagoPA.

Il sito invita la vittima a inserire i propri dati personali, tra cui nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo email e numero di telefono, per procedere al pagamento della presunta sanzione. Da ulteriori analisi sono emersi elementi di particolare interessante: la presenza di un sistema che consente agli attaccanti di controllare da remoto il percorso di navigazione della vittima.

Come difenderti dalle email a tema multe

Il modo migliore per difendersi dalle email a tema multe è quello di analizzare queste comunicazioni con sospetto. Farsi prendere dal panico e agire senza pensare è proprio quello che vogliono i cybercriminali. Quindi è fondamentale prendersi del tempo e contattare i canali ufficiali tramite siti web ufficiali e non i contatti presenti nella mail o nella pagina web fraudolenta.

Verificare eventuali richieste di pagamento direttamente attraverso i canali ufficiali degli enti interessati, senza utilizzare i collegamenti presenti nelle comunicazioni sospette.

Infatti, proprio come ricorda anche il CERT-AGID, “la provenienza di un messaggio da una casella PEC non garantisce la legittimità del contenuto“.

Fonte: CERT-AGID

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