Su proposta del ministro dell’Interno Giuliano Amato, è stato approvato dal Consiglio di Ministri, un provvedimento che vieta di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.

Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, inviterà l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate di cui è al momento in possesso.
Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, saranno restituite dopo l’espressione del voto.

Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie.
La norma si rende necessaria per poter garantire il rispetto del diritto alla segretezza del voto.
Il ministro Amato ha spiegato che il provvedimento va a combattere il reato di voto di scambio. La modalità più sospetta per dimostrare a chi è andato effettivamente il proprio voto è quella di entrare con un telefonino, fotografare il voto e fornire la prova all'esterno.