La collaborazione tra Cyanogen e OnePlus è terminata. Le due società hanno annunciato che da questo momento le loro strade si dividono, dal momento che hanno piani diversi per i loro prodotti.

Il motivo della rottura non è del tutto chiaro, ma si può intuire. Sembra una separazione consensuale, eppure ci sono stati degli attriti in passato. I primi dissidi emersero quando Cyanogen – che aveva già una partnership con OnePlus – decise di concedere il proprio software anche alla Micromax con una clausola di esclusività per il mercato indiano. Questo comportò dei problemi legali per l’azienda cinese, che si vide costretta per un breve periodo di tempo a non poter vendere i propri apparecchi su quel mercato. Poi ci furono dei ricorsi e per fortuna le cose si risolsero, ma molto probabilmente ai dirigenti di OnePlus restò comunque l’amaro in bocca per lo smacco subìto.

OnePlus One con Cyanogen OS
OnePlus One con Cyanogen

La rescissione degli accordi di partnership, dicevamo, è stata approvata da entrambe le parti, qundi i due contraenti ormai sono d’accordo, ma pare ci sia della tensione nell’aria: Kirk McMaster, il CEO di Cyanogen, ha fatto sapere infatti che senza la presenza del suo OS sullo smartphone di OnePlus, senza la forza del brand Cyanogen riconosciuto in tutto il mondo, difficilmente l’apparecchio avrebbe conosciuto lo stesso successo di critica e di vendite: "Essenzialmente hanno costruito il loro brand sulle spalle di Cyanogen" ha dichiarato.

Il divorzio probabilmente era già nell’aria: ad ogni modo, qualche giorno fa la società cinese ha fatto partire comunque la distribuzione sui propri smartphone della versione 12 di Cyanogen (quella basata su Android Lollipop). Ma questa release sarà ovviamente l’ultima disponibile ufficialmente.
Sia come sia, per Cyanogen questo divorzio è tutt’altro che una battuta d’arresto. All’orizzonte forse ci sono già collaborazioni con altre aziende produttrici che potrebbero incrementare notevolmente la percentuale di apparecchi su cui è installata la loro ROM.

Dopo il pasticcio legale indiano, comunque, OnePlus non si è persa d’animo: ha subito deciso di sviluppare una versione alternativa di sistema operativo per il suo device, Oxygen OS, che è stata rilasciata poche settimane fa. Per OnePlus – che pare abbia in cantiere già un nuovo smartphone flagship e forse anche una versione “rinfrescata” del modello One – l’obiettivo adesso è concentrarsi sugli aggiornamenti del proprio software e sperare che la maggioranza dei suoi utenti non abbia comprato il suo smartphone solo perché attratta dall’idea di avere un device su cui la Cyanogen ROM fosse installata di default.