Lo spazio di archiviazione (storage) medio per smartphone ha superato i 100 GB nel 2020: questo è quanto emerge da un recente studio condotto da Counterpoint Research.

Lo storage medio attuale supera i 100 GB

L’archiviazione negli smartphone è un fattore importante per qualsiasi consumatore durante l’acquisto di un nuovo prodotto. Sebbene siano stati apportati vari miglioramenti in diverse parti del telefono come fotocamere e processori, anche la quantità media di spazio di archiviazione offerta ai clienti è drasticamente aumentata negli ultimi anni e apparentemente ha superato il limite di 100 GB nel 2020.

Secondo un rapporto di Counterpoint Research, la capacità media di archiviazione flash NAND negli smartphone ha superato per la prima volta il limite di 100 GB lo scorso anno. Tuttavia, questa cifra differisce in base alle piattaforme iOS e Android, con la prima che aveva una media di 140,9 GB nel quarto trimestre del 2020 mentre la seconda aveva una media di 95,7 GB nello stesso periodo. Tuttavia, anche il divario tra le due piattaforme si sta riducendo sempre più, poiché i dispositivi del robottino verde offrono anche opzioni di archiviazione sempre più elevate negli ultimi anni.

Per metterla in prospettiva, la capacità media nel 2020 è cresciuta del 5,6% per iOS e del 20,5% per i telefoni con software di Google. Queste cifre sono indicative. Pensiamo allo storage nativo di Galaxy S21 Ultra, il quale vanta la variante di archiviazione più alta che l’azienda ha offerto dal 2018. Nel frattempo, altri fornitori di Android hanno superato questa capacità di archiviazione e sono riusciti a offrire 1 TB di memoria interna.

Inoltre, anche le capacità più elevate negli smartphone Android stanno diventando sempre più comuni. I dispositivi con opzioni di archiviazione possono variare da 256 GB, 512 GB e talvolta persino 1 TB nei modelli di punta. L’ultimo trimestre dello scorso anno ha anche mostrato che 128 GB è divenuto lo standard minimo richiesto per la maggior parte degli smartphone di fascia media e di fascia alta, in particolare delle ammiraglie premium.

Fonte:Counterpoint Research