Le truffe online sono sempre più credibili. Ormai è facile trovarsi ad acquistare in uno shopping online conosciuto, pensando di essere sulla pagina web ufficiale, mentre in realtà si tratta di un perfetto clone realizzato da cybercriminali esperti. Il motivo è presto detto: l’arrivo dell’intelligenza artificiale. Oggigiorno è possibile acquistare sul dark web veri e propri abbonamenti a servizi di phishing che creano una truffa in pochissimi minuti.
Hervé Lambert, Global Consumer Operations Manager, Panda Security, ha affermato: “L’intelligenza artificiale ha abbassato drasticamente la soglia d’ingresso al cybercrimine. Ciò che un tempo richiedeva competenze tecniche specialistiche oggi può essere creato più rapidamente, scalato con maggiore facilità e personalizzato in modi molto più difficili da riconoscere per gli utenti comuni“.
In altre parole, l’intelligenza artificiale non è solo un aiuto per scrivere email, generare immagini o video, automatizzare attività quotidiane o riassumere libri. Le sue funzionalità sono sempre più utilizzate dai criminali del web per realizzare truffe online sempre più credibili, campagne di phishing, distribuzione di malware, deepfake e molto altro ancora. Inoltre, questa tecnologia è diventata facilmente accessibile.
Il risultato è un ecosistema digitale in cui i contenuti falsi possono sembrare reali, i messaggi fraudolenti possono apparire legittimi e gli attacchi possono verificarsi con una frequenza molto maggiore rispetto al passato. L’intelligenza artificiale sta abbassando la barriera d’ingresso al cybercrimine e rendendo gli attacchi più intelligenti, automatizzati e difficili da rilevare.
Come proteggersi dalle truffe online sempre più credibili
Se le truffe online diventano sempre più credibili è fondamentale proteggersi in modo efficiente. Lambert ha spiegato: “Per questo è fondamentale rallentare, verificare le richieste inattese e rafforzare la sicurezza di ogni account e dispositivo“. Prima di tutto è fondamentale non credere a tutto ciò che si vede perché potrebbe essere falso. Un atteggiamento critico nei confronti di qualsiasi comunicazione fa la differenza.
Inoltre, è importantissimo conoscere i segnali che rivelano una potenziale truffa, come ad esempio senso di urgenza, pericolo, troppo bello per essere vero e così via. Anche la presenza di link non richiesti è un chiaro segno che quella comunicazione potrebbe nascondere intenzioni pericolose.
“Per i consumatori, la risposta più sicura resta una combinazione di prudenza e buone pratiche di igiene digitale“, hanno affermato gli esperti di Panda Security. È indispensabile “verificare le richieste urgenti attraverso un secondo canale, attivare l’autenticazione a più fattori, utilizzare password forti e uniche, evitare attività sensibili su reti Wi‑Fi pubbliche e limitare la quantità di informazioni personali condivise online“.