Chrome va aggiornato subito: Google corregge 37 falle di sicurezza

Google ha pubblicato un aggiornamento per Chrome, il suo browser super diffuso, che corregge 37 falle di sicurezza, tra cui 7 bug critici.

Google ha da poco pubblicato un nuovo aggiornamento per Chrome che corregge 37 falle di sicurezza, tra cui 7 bug critici. Il browser più diffuso al mondo potrebbe essere sfruttato dagli aggressori per accedere a informazioni personali e sensibili degli utenti. Ecco perché è fondamentale che verifichi se hai già installata la nuova versione dell’applicazione sui tuoi dispositivi.

Per quanto riguarda l’aggiornamento per desktop, la versione per Windows e Mac è la 155.0.8059.79/.80, mentre per Linux è la 155.0.8059.79. Invece, per quanto riguarda l’aggiornamento mobile, Google ha rilasciato la versione 155.0.8059.79 per Android. Verifica tu stesso se sui tuoi dispositivi ritrovi la versione da poco rilasciata dal colosso di Mountain View.

Solitamente gli aggiornamenti automatici avvengono immediatamente e senza che tu debba fare nulla. Tuttavia, se ti accorgi di avere una versione obsoleta puoi forzare l’aggiornamento manuale aprendo “Informazioni su Google Chrome” dalle impostazioni o dal menu di Aiuto di Chrome. Lo stesso browser verificherà la presenza di aggiornamenti e se ne trova uno disponibile dovrai cliccare su Riavvia.

Le tre falle di sicurezza critiche di Chrome

A pochi giorni da un precedente rilascio, vediamo le tre falle critiche identificate dagli esperti di Malwarebytes in Chrome che verranno risolte solo effettuando l’aggiornamento del browser all’ultima versione disponibile e pubblicata da Google.

  • CVE-2026-110152: Una vulnerabilità di buffer overflow in ANGLE di Google Chrome su Android, precedente alla versione 155.0.8059.79, consentiva a un utente malintenzionato remoto di eseguire potenzialmente codice arbitrario al di fuori della sandbox tramite una pagina HTML appositamente creata. (Gravità della sicurezza di Chromium: Critica).
  • CVE-2026-110136: La vulnerabilità “Use after free” nei file PDF di Google Chrome, nelle versioni precedenti alla 155.0.8059.79, consentiva a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario al di fuori della sandbox tramite una pagina HTML appositamente creata. (Gravità della vulnerabilità di sicurezza di Chromium: Critica).
  • CVE-2026-110147: La vulnerabilità “Use after free” nei file PDF in Google Chrome, nelle versioni precedenti alla 155.0.8059.79, consentiva a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario all’interno della sandbox tramite una pagina HTML appositamente creata. (Gravità della sicurezza di Chromium: Elevata).

Fonte: Chrome

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti