Il backup è una di quelle operazioni che tutti sanno di dover fare, ma che spesso viene rimandata fino al giorno in cui un disco si rompe, un file viene cancellato per errore o un computer smette improvvisamente di avviarsi. Per evitare di affidarsi alle copie manuali, Duplicati è uno dei software gratuiti più interessanti da prendere in considerazione.
È open source, funziona su Windows, macOS e Linux e soprattutto non obbliga a utilizzare un particolare servizio cloud. Si può decidere cosa salvare, dove conservarlo e con quale frequenza eseguire le copie.
Proprio questa libertà lo rende una soluzione interessante per chi vuole mettere al sicuro documenti, fotografie e progetti senza sottoscrivere necessariamente un altro abbonamento software.
Il suo punto di forza è non legarsi a un solo cloud
Molte soluzioni di backup cercano di portare l’utente verso il proprio servizio di archiviazione. Duplicati segue una filosofia differente.
I backup possono essere inviati su servizi come Google Drive, OneDrive, Dropbox e Amazon S3, ma anche su un NAS, un disco esterno o altre destinazioni di rete.
Questo permette di costruire una strategia molto più flessibile. I documenti importanti possono, per esempio, essere conservati nel cloud, mentre archivi più pesanti possono finire su un SSD esterno o su un NAS domestico.
Il software è gratuito, ma naturalmente questo non significa che lo spazio utilizzato sia sempre gratuito: eventuali costi del cloud dipendono dal provider scelto.
La differenza è che Duplicati non costringe a cambiare sistema di backup quando si decide di cambiare servizio di archiviazione.
Il backup può diventare davvero automatico
Il problema delle copie manuali non è tanto la difficoltà, quanto la costanza.
Duplicati integra un sistema di pianificazione che permette di stabilire con quale frequenza devono essere protette determinate cartelle. Una volta impostato il lavoro, il programma può occuparsi autonomamente delle operazioni successive.
È possibile avere backup frequenti per documenti che cambiano ogni giorno e una pianificazione meno aggressiva per file che vengono modificati raramente.
Un altro vantaggio arriva dai backup incrementali: dopo la prima copia completa, non è necessario trasferire nuovamente ogni file a ogni esecuzione. Il sistema può concentrarsi sui dati nuovi o modificati, riducendo tempi, traffico e spazio necessario.
È proprio questo tipo di automazione che trasforma il backup da operazione da ricordare a processo che può lavorare silenziosamente in background.
Crittografia e compressione sono già integrate
Quando una copia viene conservata online, non conta soltanto averla disponibile: è importante anche capire come vengono protetti i dati.
Duplicati offre crittografia e compressione, caratteristiche particolarmente utili quando il backup viene inviato verso un servizio cloud o un server remoto.
In questo modo è possibile proteggere file personali senza dover aggiungere altri programmi alla catena.
L’interfaccia grafica accessibile tramite browser rende inoltre il software meno ostico di quanto potrebbe far pensare la sua natura open source. Backup, pianificazioni e ripristini possono essere gestiti senza dover lavorare necessariamente da terminale.
Il vero test di un backup arriva quando serve recuperare un file
Creare copie non serve a molto se recuperarle diventa un’impresa. Duplicati permette di consultare i backup disponibili e ripristinare anche singoli file, caratteristica utile quando il problema non è la perdita dell’intero computer ma semplicemente un documento cancellato o sovrascritto.
È uno scenario molto più frequente di un guasto completo: una cartella eliminata per errore, una versione sbagliata di un progetto o una fotografia che non avrebbe dovuto essere cancellata.
Per questo un buon sistema di backup non dovrebbe limitarsi a copiare dati, ma rendere semplice anche il percorso inverso.
Una soluzione interessante soprattutto per chi ha più computer
Duplicati diventa particolarmente convincente per chi lavora tra più sistemi operativi. Utilizzare lo stesso strumento su Windows, Mac e Linux permette di mantenere una logica comune anche su computer differenti, evitando di affidarsi a un’applicazione diversa per ogni macchina.
Non è necessario abbandonare gli strumenti di backup già presenti nel sistema operativo. Anzi, per i file davvero importanti avere più copie indipendenti rimane una buona strategia.
Duplicati può però diventare un ottimo secondo livello di protezione, soprattutto per chi vuole scegliere liberamente dove conservare i propri dati e automatizzare il processo.
La sua caratteristica più interessante, alla fine, non è una singola funzione. È il fatto di poterlo configurare una volta e poi quasi dimenticarsene. E per un software di backup è probabilmente uno dei complimenti migliori che si possano fare.