OnePlus è nata nel 2013 da una costola del ben noto colosso tecnologico cinese Oppo e passo dopo passo ha saputo conquistare la fiducia dei consumatori, soprattutto per le sue proposte aggressive e contraddistinte dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, divenendo un brand particolarmente amato in Europa occidentale e negli Stati Uniti.

Pete Lau supervisionerà l’operato di tre delle aziende di BBK

Il suo co-fondatore e CEO Pete Lau ha avuto gran parte dei meriti, riuscendo a trasformare una piccola azienda in una delle più apprezzate e seguite nel panorama degli smartphone Android. Questi meriti gli saranno stati evidentemente riconosciuti, tanto da ricevere una nuova offerta lavorativa, accettata proprio nelle ultime ore, come Senior Vice President di OPLUS, una misteriosa azienda che fa capo a OnePlus, Oppo e Realme.

In una dichiarazione rilasciata ai colleghi di Android Authority, un portavoce di OnePlus ha confermato che Lau rimarrà, allo stesso tempo, CEO di OnePlus e contemporaneamente ha assunto anche il ruolo di Senior VP e chief product experience officer di OPLUS.

Pete Lau

Il suo nuovo incarico è stato annunciato pochi giorni dopo che Realme ha rivelato i suoi ambiziosi piani che dovrebbero garantirgli di espandersi in maniera massiccia anche in Europa. Sembra proprio che il compito di Lau sarà quello di assicurarsi che le tre società non siano in competizione l’una con l’altra ma possano trarne ognuno i propri benefici, condividendo gli aspetti più funzionali, oltre ad evitare che le tre aziende si mettano a vicenda i bastoni tra le ruote. La volontà è anche quella di differenziare i vari prodotti e fare in modo che non siano tutti uguali o riprendano aspetti troppo simili tra i vari brand.

OPLUS è un’organizzazione che sovrintende a tre dei marchi di smartphone di proprietà della BBK Electronics. Tuttavia, Vivo, un altro nome di proprietà del gruppo cinese, non farà parte delle azienda sotto la supervisione di Lau, e OPLUS non avrebbe nulla a che fare con BBK, almeno secondo quanto riferito dalla stessa. Le tre società continuano dunque ad affermare la propria indipendenza, nonostante siano sempre più evidenti i segni di una vasta e fruttifera collaborazione in ambito ricerca e sviluppo.

Fonte:GSMARENA.COM