Il settore dell’istruzione è sotto attacco informatico e il back to school potrebbe diventare, in questi giorni, l’ulteriore occasione per i cybercriminali di colpire duro. Sorprendentemente, si tratta di un ambiente particolarmente apprezzato dai criminali informatici che stanno investendo tempo e risorse a livello mondiale, con un numero di colpi diretti significativamente superiore.
Secondo i dati registrati da Check Point Research, la divisione di Threat Intelligence di Check Point Software Technologies, tra gennaio e luglio 2026, università, centri scolastici e istituti di ricerca, hanno subito in media 4.696 attacchi informatici settimanali per organizzazione. Tradotto in percentuali, si tratta di un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’avvicinarsi del back to school ha intensificato la pressione, per questo gli esperti parlando di un settore, quello dell’istruzione, sotto attacco informatico. Infatti, come si legge nel comunicato stampa, “nel solo mese di luglio 2026, le organizzazioni del settore dell’istruzione hanno registrato in media 4.848 attacchi settimanali, con un aumento del 14% su base annua“.
Studenti e docenti sotto attacco informatico: attenzione alle campagne di phishing
Parlando di settore dell’istruzione sotto attacco informatico si intende includere anche studenti e docenti, presi di mira da potenti campagne di phishing. ” Gli attori delle minacce sfruttano anche momenti stagionali come il Back to School per approfittare dell’aumento dell’attività online di studenti, genitori e istituzioni scolastiche“, hanno spiegato gli esperti.
In un contesto in cui ogni mese vengono registrate decine di migliaia di nuovi domini a tema istruzione, gli attaccanti creano siti fraudolenti e campagne email per sottrarre dati personali e finanziari, presentandoli come premi per studenti, sconti e procedure di iscrizione.
Occorre che studenti e docenti prestino particolarmente attenzione a falsi domini che impersonificano promozioni dedicate di grandi catene retail. Si aggiungono anche falsi premi in denaro come esche per reindirizzare le vittime verso offerte fraudolente e contenuti legati al gioco d’azzardo. A questo si aggiungono anche PDF malevoli distribuiti tramite campagne che impersonificano le scuole.
I ricercatori consigliano di verificare sempre con attenzione gli indirizzi dei siti web prima di inserire credenziali o informazioni personali. Inoltre, è fondamentale dedicare tempo nelle scuole alla formazione di studenti e docenti nel riconoscere email di phishing, false offerte e pagine di accesso sospette. Infine, è necessario aggiornare i propri dispositivi regolarmente.