Samsung potrebbe riportare un processore Exynos sul suo smartphone di punta. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, il futuro Galaxy S27 Ultra potrebbe essere commercializzato in alcuni mercati con il nuovo Exynos 2700, una scelta che romperebbe con la strategia adottata negli ultimi anni per la variante Ultra. Alla base della decisione ci sarebbero risultati molto positivi ottenuti nei test interni, nei quali il nuovo SoC avrebbe addirittura superato il prossimo Snapdragon di Qualcomm. Al momento, tuttavia, si tratta esclusivamente di indiscrezioni e Samsung non ha confermato alcun dettaglio.
Exynos 2700 anche sul Galaxy S27 Ultra
Le informazioni arrivano dalla stampa sudcoreana e sono state rilanciate da Android Authority. Secondo il report, Samsung starebbe valutando una distribuzione differenziata del Galaxy S27 Ultra, adottando una strategia già vista in passato per altri modelli della serie Galaxy S.
In pratica, alcuni mercati riceverebbero una versione equipaggiata con Exynos 2700, mentre altri continuerebbero a utilizzare il futuro chip top di gamma Qualcomm, identificato al momento come Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro. Gli Stati Uniti, come già avvenuto negli ultimi anni, dovrebbero continuare a ricevere esclusivamente la variante Snapdragon.
Se il rumor fosse confermato, sarebbe il primo Galaxy S Ultra con processore Exynos dai tempi del Galaxy S22 Ultra, segnando un cambiamento significativo nella strategia dell’azienda.
L’aspetto più sorprendente riguarda le prestazioni. Secondo quanto riportato, Samsung avrebbe confrontato internamente il nuovo Exynos 2700 con diverse versioni del futuro Snapdragon.
I risultati parlerebbero di un vantaggio di circa 19% nelle prestazioni della CPU rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e di circa 10% rispetto alla variante Pro. Anche GPU e NPU avrebbero fatto registrare risultati superiori nei benchmark interni.
Si tratta però di dati che devono essere interpretati con cautela. I numeri deriverebbero da test sintetici, come Geekbench 6.5, che rappresentano soltanto una parte del comportamento reale di uno smartphone.
Le prestazioni reali restano tutte da verificare
La storia recente di Samsung suggerisce prudenza. Anche l’Exynos 2600 aveva mostrato ottimi risultati nei benchmark rispetto al concorrente Snapdragon, ma nell’utilizzo quotidiano erano emersi limiti legati soprattutto alla gestione delle temperature e al mantenimento delle prestazioni sotto carico prolungato.
Per questo motivo, eventuali vantaggi dell’Exynos 2700 potranno essere valutati soltanto quando saranno disponibili dispositivi commerciali e test indipendenti. Le prestazioni di picco, infatti, non sempre coincidono con l’esperienza d’uso reale, soprattutto durante gaming, registrazione video o attività di intelligenza artificiale eseguite per lunghi periodi.
Una strategia che potrebbe estendersi a tutta la gamma
Le indiscrezioni indicano inoltre che Samsung potrebbe adottare il doppio fornitore di processori anche per gli altri modelli della famiglia Galaxy S27.
Il nuovo Galaxy S27 Pro, destinato probabilmente a sostituire l’attuale versione Plus, sarebbe anch’esso candidato a ricevere Exynos 2700 in alcuni mercati, mentre la versione Snapdragon resterebbe disponibile in aree selezionate. Questa strategia consentirebbe all’azienda di valorizzare la propria divisione semiconduttori senza rinunciare completamente alla collaborazione con Qualcomm.
Parallelamente continuano a emergere indiscrezioni anche sul resto della gamma Galaxy S27. Nelle ultime settimane sono comparsi rumor relativi a un possibile nuovo design del comparto fotografico, a modifiche del sistema di zoom e all’introduzione di un modello Pro accanto alle tradizionali versioni base e Ultra. Anche in questo caso, però, nessuna di queste informazioni è stata confermata ufficialmente da Samsung e sarà necessario attendere i prossimi mesi per capire quali novità arriveranno realmente con la prossima generazione di smartphone di fascia alta.