L'avvento dei primi cellulari con foto camera digitale integrata è stato salutato con soddisfazione soprattutto da giovani e giovanissimi, felicissimi di potersi scambiare le foto appena scattate col proprio telefonino. D'altro canto la diffusione di questi nuovi terminali sta portando in Giappone, paese dove vi sono oltre 10 milioni di utenti mobili che possiedono un camera phone, ad un utilizzo anche lavorativo di questi cellulari.

Ad esempio un ospedale di Gifu utilizza il servizio Shan Mail di J-Phone, che permette di mandare foto dal cellulare ad un indirizzo e-mail, per contattare con celerità i propri dottori fuori sede in caso vi fosse bisogno di un veloce consulto medico. Il personale rimasto in ospedale scatta una foto al paziente per far procedere il medico ad una diagnosi a distanza in tempo quasi reale. Questo servizio è attivo sin dalla fine del 2000 ed ha avuto un'impennata negli ultimi mesi, con l'arrivo di telefoni dotati di foto camera con risoluzioni sempre migliori e display da almeno 65 mila colori, dove la foto si vede con dovizia di particolari.

Un problema ancora irrisolto è, però, l'interferenza delle emissioni radio con i dispositivi medici. Per questo motivo i cellulari vengono utilizzati unicamente fuori dall'edificio, grazie ad una serie di finestre, oltre le quali vengono spedite le foto una volta scattate. Tutti e tre i gestori giapponesi, NTT DoCoMo, KDDI e J-Phone, hanno sperimentato con successo servizi business basati sull'utilizzo dei camera phone. NTT DoCoMo si è, però, spinta ancora oltre. Grazie al servizio 3G FOMA, infatti, NTT DoCoMo ha iniziato ad offrire servizi business di video comunicazione mobile. Sono diversi gli esempi finora riportati.

La diffusione del FOMA è ancora ridotta e lo è ancora di più la videotelefonia, a causa degli alti costi delle tariffe. Ad ogni modo alcune aziende hanno adottato questi sistemi per migliorare le proprie funzionalità lavorative. Ad esempio Mitsubishi sta utilizzando 17 telefonini FOMA per far seguire i lavori di costruzione della nuova sede di Tokyo ai propri dirigenti e metterli in collegamento diretto con il cantiere, per controllare lo stato dei lavori o per scegliere se cambiare il colore di una parete piuttosto che il posizionamento di un muro. Insomma le immagini sono usate per intrattenimento e divertimento, ma possono aver anche un'importante funzione lavorativa, che in Giappone stanno cominciando solo ora ad esplorare e che in Europa è ancora quasi del tutto sconosciuta.