Gli esperti del CERT-AGID hanno scoperto una nuova campagna di phishing diffusa tramite email che sfrutta nome, logo e grafica di INPS per l’invio di un falso rimborso per “ricalcolo contributi fiscali“. Questa esca, che generalmente sortisce gli effetti sperati negli aggressori, ha come obiettivo quello di sottrarre dati personali, informazioni sensibili, dettagli bancari, soprattutto codici delle carte di pagamento, e autorizzazione di operazioni bancarie.
“La leva impiegata dagli attaccanti è la comunicazione di un presunto credito di 730,00 euro, attribuito a un ‘ricalcolo automatizzato’ della posizione contributiva e fiscale del destinatario“, si legge nel comunicato stampa diffuso dall’agenzia. “L’email fraudolenta ha un oggetto simile al seguente ‘Protoc. INPS/2026/00489 – Pratica di rimborso approvata‘ e informa il destinatario dell’esistenza di un’eccedenza di versamenti relativa al periodo d’imposta 2025“.
Questo falso rimborso che sfrutta INPS, come in tutte le campagne di phishing, fa leva su una scadenza a brevissimo termine, invitando la potenziale vittima a richiedere la somma cliccando sul pulsante “Accedi all’Area Riservata”. La tecnica è sempre la stessa, generare urgenza nell’utente in modo che agisca senza verificare la veridicità della comunicazione ricevuta, soprattutto quando si tratta di ottenere un fantomatico rimborso in denaro.
Cosa succede se clicchi sul link del falso rimborso INPS
Proprio come la truffa phishing del rimborso sanitario, cliccando sul link del falso rimborso INPS il destinatario della comunicazione fraudolenta viene indirizzato a una pagina web di phishing che simula una procedura di rimborso reale in tre fasi:
- verifica dei dati anagrafici attraverso l’inserimento di nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo di residenza, comune, provincia, CAP, email e numero di telefono;
- conferma dei dati della carta attraverso la richiesta di intestatario, numero della carta, data di scadenza e CVV;
- finta autorizzazione bancaria a completamento dell’inserimento dei dati attraverso una schermata denominata “Autorizzazione Bancaria 3D Secure 2.2 in corso” che invia una notifica da approvare aprendo l’app della propria banca.
Non cadere in questa trappola. Considera tutte le informazioni urgenti inviate tramite email non richieste come pericolose. In caso di dubbio, contatta direttamente l’ente o l’azienda tramite i contatti ufficiali disponibili sulla sua pagina web e non tramite quelli indicati nella mail o al link in essa contenuto.