Cos'è Android Pulse, la misteriosa app negli aggiornamenti del Google Play Store

Niente di sospetto: è un'app ufficiale che molti smartphone Android hanno e che serve alla diagnostica del sistema operativo.
Cos'è Android Pulse, la misteriosa app negli aggiornamenti del Google Play Store

Nelle scorse ore alcuni utenti Android hanno notato una nuova voce nell’elenco degli aggiornamenti disponibili sul Google Play Store. Si chiama Android Pulse e, a prima vista, può risultare poco chiara: l’app compare infatti senza una vera icona, mostrando soltanto un quadrato vuoto.

A cosa serve Android Pulse?

Aprendo la relativa pagina sul Play Store, tuttavia, è palese che non si tratti di un’app sospetta. Android Pulse è un’app ufficiale di Google, destinata alla diagnostica del sistema operativo e delle applicazioni installate.

La descrizione fornita da Google identifica il suo scopo come “Defining anomalies for debugging”, ovvero la definizione delle anomalie per il debugging. Il pacchetto dell’app è com.google.android.apps.pulse.

Google spiega inoltre che l’applicazione serve a “facilitare la distribuzione di regole per il rilevamento di anomalie nel consumo di risorse di sistema critiche da parte del sistema operativo Android e delle applicazioni installate”.

La descrizione ufficiale non è particolarmente dettagliata dal punto di vista dell’utente, anche perché Android Pulse non dispone di un’interfaccia accessibile direttamente. Il suo compito sembra essere quello di supportare i sistemi diagnostici di Android e delle applicazioni installate, individuando eventuali anomalie nell’utilizzo di risorse considerate critiche.

Il riferimento al “consumo di risorse di sistema critiche” potrebbe comprendere parametri come batteria, processore e memoria, anche se Google non specifica esattamente quali risorse vengano monitorate attraverso il servizio.

Perché non ce ne siamo mai accorti prima

L’applicazione è già presente sui dispositivi Pixel. Nelle impostazioni di sistema viene indicata semplicemente come “Pulse”. All’interno della schermata dedicata alle informazioni sull’applicazione è inoltre visibile un’icona verde ispirata al simbolo del battito cardiaco.

Secondo i dati disponibili su APKMirror l’applicazione esiste almeno dal mese di marzo e ha già ricevuto sette versioni precedenti. La pagina del Play Store indica inoltre oltre 10 milioni di download. Ma allora, perché non ce ne siamo mai accorti prima? Semplicemente, questa è la prima volta che Google distribuisce l’aggiornamento a quest’app da installare manualmente. Nulla di cui preoccuparsi, dunque.

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