Rimborso ticket sanitario: attenzione alla nuova truffa phishing

Il CERT-AGID sta avvertendo circa una nuova truffa phishing che, in Italia, sta sfruttando un falso "rimborso ticket sanitario".

Gli esperti del CERT-AGID hanno scoperto una nuova truffa phishing che, in Italia, sta sfruttando un falso rimborso ticket sanitario. Si tratta di email fraudolente che utilizzano nome, logo e grafiche del Ministero della Salute con l’obiettivo di acquisire informazioni personali e dati delle carte di pagamento degli utenti che cadono nella trappola. Diventare una vittima di questi cybercriminali può essere più facile e veloce di quanto pensi.

La comunicazione fraudolenta, con oggetto ‘Hai diritto a un rimborso’, comunica al destinatario la possibilità di ricevere un accredito di 278,26 euro per un presunto doppio pagamento di un ticket sanitario“, spiegano gli esperti. “Il mittente fondisanitari@gov.it viene falsificato attraverso tecniche di spoofing per indurre il destinatario a considerare l’email come proveniente dalla Pubblica Amministrazione e a seguire il collegamento contenuto nel messaggio“.

Falso rimborso ticket sanitario: le 4 fasi della nuova truffa phishing

La nuova truffa phishing del falso rimborso ticket sanitario segue una procedura che si sviluppa in quattro fasi, secondo quanto spiegato nel comunicato stampa del CERT-AGID. Prima di tutto il link phishing contenuto nella mail indirizza la potenziale vittima a pagine che richiedono un “accesso al servizio” tramite l’inserimento del codice fiscale e della data di nascita.

Dopodiché, avviene la “visualizzazione del rimborso” quando la pagina fraudolenta mostra una pratica fittizia con causale “Doppio pagamento ticket sanitario”, un codice di riferimento e l’importo di 278,26 euro indicato come pronto per l’accredito. Da qui la terza fase, quella dell”inserimento dei dati personali” durante la quale alla vittima viene richiesto di inserire nome e cognome, indirizzo email, numero di cellulare e indirizzo di residenza completo, comprensivo di comune, provincia e CAP.

Infine, l’ultima fase riguarda l'”acquisizione dei dati della carta di pagamento“, necessaria per ricevere il presunto rimborso con tanto di numero della carta, data di scadenza e CVV. Gli esperti specificano anche che “il  sito indica inoltre che la carta deve supportare il sistema 3-D Secure e che le carte prepagate non sarebbero accettate“.

Fonte: CERT-AGID

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