Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, sezione di Catania, in collaborazione con la STMicroelectronics, ha messo a punto un interessantissimo cellulare che ha la prerogativa di non scaricarsi mai. In questo modo non vi sarà bisogno di ricaricare le batterie, nè si correrà il rischio di vedere il proprio cellulare spegnersi nel mezzo di una importantissima telefonata.

Il progetto si basa sulle famose celle a combustibile, indicate da più parti come il futuro prossimo del mercato delle batterie. Il primo prototipo realizzato a Catania consentirà la generazione di corrente elettrica usando idrogeno o metanolo come combustibile per realizzare dispositivi microelettronici che si alimentano da soli.

‘Attraverso complessi processi fotolitografici ed elettrochimici – spiegano Corrado Spinella e Giuseppe D’ Arrigo, dell’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR di Catania – la parte di silicio sovrastante ciascun microcanale viene convertita in una struttura nano-porosa. Il silicio poroso viene poi permeato con cluster nanometrici di metalli catalizzatori, quali platino, palladio o rutenio, che hanno la funzione di innescare le reazioni di ossido-riduzione per la produzione di corrente elettrica nella cella. Alla fine il silicio contenente i cluster catalizzatori è impregnato con una membrana polimerica per lo scambio protonico’. Grazie a questi studi si avvicinano sempre più le batterie a celle di combustibile, dapprima per notebook e palmari, poi anche per smart phone e telefonini di dimensioni ridotte.