La guerra per i processori mobile si sta facendo sempre più agguerrita: MediaTek sta sviluppando un processore deca-core per fare la differenza con Qualcomm, quest’ultima deve rifarsi con il futuro Snapdragon 820 e gli Exynos di Samsung hanno assunto nuova popolarità dopo essere stati introdotti sui Galaxy S6.

Alla base di ognuno di questi processori, comunque, c'è ARM con i suoi Cortex. La generazione 2016 sarà rappresentata dal Cortex A72, ossia un processore che sarà sia più performante che meno "energivoro" del Cortex A57, l'attuale punta di diamante. Il chief-architect di ARM Mike Filippo ha discusso le capacità del Cortex A72 nel corso di un evento: in poche parole, il lavoro dell'azienda si è focalizzato sia sul rendere il chip più piccolo (processo produttivo a 16nm) che più potente e allo stesso tempo meno esoso per la batteria. Un obiettivo non da poco, ma Filippo ha dichiarato: "Il nostro focus era di raggiungere le prestazioni di prossima generazione e ottenere il massimo della potenza dal design. Ce l'abbiamo fatta abbondantemente".

Al punto che ARM non ha avuto esitazioni a confrontare il suo Cortex A72 con l'ultima produzione di Intel, il Core M usato sul nuovo MacBook di Apple così come il Surface 3 di Microsoft e altri tablet e laptop. Si tratta di un confronto notevole, ma in cui il processore ARM esce a testa alta e, anzi, Filippo ha sottolineato che: "per le stesse prestazioni, siamo assolutamente certi che, quando gira al massimo, userà il 75 per cento di energia in meno" rispetto al Broadwell, l'architettura del Core M.

Le differenze tra Cortex A72 e Intel Core M
Le differenze tra Cortex A72 e Intel Core M

Il Cortex A72 girerà a 2,5 GHz di frequenza e sarà alla base della prossima generazione di processori Qualcomm, MediaTek e Samsung. Sarà molto interessante valutare le prestazioni e l'efficienza energetica dei primi dispositivi che lo supporteranno, ma ci vorrà ancora un po': il chip di ARM non sarà prodotto prima del 2016.