Come l’Italia con Immuni, anche la Francia si muove per sviluppare il sistema di tracciamento dei contatti e dei contagi, ma sembra ci sia qualche problema con iOS. Le policy Apple attualmente prevedono che il sistema operativo iOS impedisca alle app installate sugli iPhone di utilizzare la connettività Bluetooth in background in determinate circostanze. Si tratta di rigide restrizioni imposte dalla casa di Cupertino alle app di terze parti per iPhone e iPad con il chiaro obiettivo di proteggere la privacy e la sicurezza degli utenti, anche a costo di limitarne le funzionalità in determinate circostanze.

Restrizioni che però ora la Francia sta chiedendo di allentare, perché impedirebbero all’app che il governo d’oltrealpe sta sviluppando per contrastare il rischio di contagi di funzionare correttamente.

Privacy: la Francia chiede ad Apple modifiche

La Francia chiede in buona sostanza ad Apple di eliminare le restrizioni Bluetooth attualmente impostate sugli iPhone e sugli iPad per consentire all’app governativa per il tracciamento dei contatti di lavorare sui melafonini anche in background. Si tratta, spiega il Governo francese, di un software potenzialmente salvavita, tale da motivare potenzialmente un allenamento delle misure volte a tutelare privacy e sicurezza degli utenti.

Stiamo chiedendo Apple di rimuovere l’ostacolo tecnico che non ci consente di sviluppare una soluzione software di sorveglianza dello stato di salute della popolazione europea, che sarà legata al nostro sistema sanitario.

Ha spiegato il ministro francese per lo sviluppo digitale, Cedric O, ai colleghi di Bloomberg.

Le intenzioni della Francia sono di iniziare a distribuire la sua app di tracciamento dei contatti a partire dal prossimo 11 maggio, data in cui il governo prevede di allentare le restrizioni attualmente imposte ai movimenti. L’app, che potrà essere utilizzata su base volontaria, consentirà di determinare tutti coloro con cui sono entrate in contatto le persone che risulteranno infette nel prossimo futuro, aiutando così gli operatori sanitari ad intervenire tempestivamente.

Si tratta, secondo l’opinione dello stato francese, di informazioni senza le quali non si può pensare di tornare alla “normalità”. Accedendo a questi dati, secondo la Francia, i governi potranno prendere decisioni più informate su come e quando riaprire scuole e imprese nel modo più rapido e sicuro possibile.

Apple non sembra essere completamente contraria a questa ipotesi, anzi un portavoce di Apple sembra aver anticipato ai colleghi di Bloomberg di stare avviando una nuova partnership con Google, che prevede di dare la propria autorizzazione alle app di tracciamento dei contatti che si basano sulla connettività Bluetooth. La nuova piattaforma dovrebbe debuttare il prossimo mese ed essere resa disponibile per i governi e le autorità sanitarie di tutto il mondo.

La Francia e l’Unione europea vorrebbero però avviare un sistema che consenta l’invio di dati a un server centrale. Ciò consentirebbe ai cittadini anche di essere avvisati nel caso stiano entrando in contatto con qualcuno già infettato. Su questo aspetto la mela morsicata è però in disaccordo, ritenendo necessario evitare di creare uno strumento che consenta la raccolta di dati della popolazione su larga scala: i dati dovranno rimanere sui telefoni dei legittimi proprietari.

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Fonte:Bloomberg