Apple rompe il silenzio e spiega perché, secondo lei, la proposta di legge del Parlamento Europeo – relativa alla possibilità di uniformare a uno solo gli standard dei caricabatterie per smartphone – danneggia l’industria e gli utenti.

Apple: l’UE sta sbagliando

Sapevamo che il colosso di Cupertino avrebbe reagito male alla proposta dell’Unione Europea: a suo avviso l’idea di abolire completamente la porta Lightning, che da sempre permette la ricarica di tutti i modelli di iPhone, in favore del solo ingresso USB C potrebbe non portare tutti i benefici decantati.

In una dichiarazione ufficiale, con il supporto dei dati estrapolati da uno studio, Apple spiega che l’investimento per uniformare gli standard sarebbe superiore ai potenziali benefici ambientali, ma non solo: anche gli utenti, che ad oggi utilizzano i loro melafonini con cavi Lightning, sarebbero di fronte a parecchie difficoltà. Inoltre, il colosso americano ha aggiunto che – di fondo – rispetto al passato sono già stati compiuti grossi passi avanti verso l’omologazione dei caricabatterie: si è passati da più di trenta modelli differenti a solo tre, presto due (ovvero USB C e Lightning).

Infine, Apple ha anche sottolineato che l’imposizione di uno standard potrebbe soffocare letteralmente la possibilità da parte dei produttori di innovare, con i propri tempi e modi, i suoi dispositivi. Davanti a un mercato in cui è ormai possibile comprare adattatori di ogni genere, che permettono di trasformare un singolo caricatore in uno standard o l’altro, il gigante della mela morsicata non ammette che l’Unione Europea imponga una legge così limitante per i produttori.

Insomma, come da previsioni, Apple non ci sta: i connettori dei suoi caricabatterie vuole deciderli lei, non vuole permettere a l’UE di farlo al suo posto.

Fonte:Engadget