La divisione ATAP (Advanced Technology And Projects) di Google, in una sessione del Google I/O, ha mostrato diverse nuove iniziative note come Project Vault, Project Jacquard e Project Soli, senza però trascurare quelli vecchi, come Project Ara. A quest’ultimo, infatti, è stata dedicata una dimostrazione dal vivo.

Project Ara sul palco del Google I/O
Project Ara sul palco del Google I/O

Project Ara è il lavoro di Google per la realizzazione di uno smartphone modulare, capace di trarre il proprio punto di forza dalla sempre contestata “frammentazione”. Il progetto si snoda su alcuni scheletri capaci di ospitare vari moduli (display, SoC, fotocamera, batteria ecc): ciascun elemento, che potrà essere sviluppato da produttori terzi, può essere cambiato a proprio piacimento, permettendo da un lato un certo livello di personalizzazione dello smartphone con la possibilità di scegliere la configurazione più confacente alle nostre esigenze; dall’altro, ed è questo l’aspetto più innovativo, Project Ara consente di allungare notevolmente la vita del terminale. Con la semplice sostituzione dei componenti malfunzionanti o diventati obsoleti, senza per questo rinunciare al resto dell’hardware. Si tratta anche di ottenere dispositivi maggiormente eco-sostenibili: si sostituisce solo ciò che non serve più o è stato superato tecnologicamente.

Durante la dimostrazione dal vivo, Rafa Camargo di Google ha letteralmente montato il dispositivo in diretta inserendo i vari moduli nello scheletro. Una volta montato il modulo della fotocamera ha anche scattato una foto al pubblico, dimostrando come il tutto funzionasse senza intoppi. Anche se in passato sono stati mostrati i vari componenti del progetto, si è trattata della prima vera prova di funzionamento.

Ad agosto Project Ara inizierà il suo cammino con un progetto pilota a Porto Rico per arrivare sugli scaffali di tutto il mondo nel 2016. Ricordiamo che il progetto rivale FonKraft, già presentato ufficialmente, è alla ricerca di finanziamenti trattandosi di un progetto in crowdsourcing. Sulla carta, in quel caso, i primi terminali dovrebbero essere disponibili da settembre 2015: in realtà la battaglia su quale dei due progetti arriverà per primo sul mercato è ancora in corso.