I giovani si sono velocemente adattati alle minuscole
tastiere dei cellulari. Scrivere un SMS per loro non è più un problema. Le persone
più adulte invece, trovano ancora parecchie difficoltà nell’utilizzare i tastini
del cellulare per scrivere. Per tutte queste persone diverse sono le possibilità
per sopperire a tutto ciò.

Il Tegic T9 è un software che permette di riconoscere
le parole che l’utente scrive dalla combinazione di tasti premuti. Sembra complicato,
ma in realtà è molto semplice e riesce a velocizzare anche di molto la scrittura.
Il problema è che non tutti i terminali ne sono provvisti. Soluzione più all’avanguardia
è il riconoscimento vocale. Tutti i costruttori sono convinti nel ritenerla
la soluzione più probabile per il futuro, ma per ora i costi di implementazione
sono alti, il software utilizzato poco affidabile, la diffusione praticamente
nulla.

Altra soluzione sono le tastiere portatili. Molte
case ne hanno prodotte direttamente (vedi Ericsson), per i cellulari o palmari
ci hanno pensato i produttori indipendenti. Le tastiere così fatte funzionano
benone, ma bisogna ricordarsi di portarsele dietro e comunque sono sempre un
corpo estraneo al terminale. Una casa, la Elektex, ha posto rimedio almeno al
primo problema, progettando una tastiera in tutto e per tutto uguale a quella
di un PC, ma pieghevole e completamente snodabile, così da essere ridotta ai
minimi termini. Purtroppo però bisognerà aspettare fino alla fine dell’anno
per vederla nei negozi.

Alcuni costruttori hanno pensato a terminali con
annessa una vera e propria tastiera. Lo ha fatto la Nokia con i suoi Communicator
9000
e 9110,
e da pochissimo con il nuovo 9210,
l’ha seguita la Motorola con il suo V100.
Però il peso di terminali di questo tipo è superiore alle media attuale, ed
inoltre, almeno nel primo caso, i costi non sono alla portata di tutti e le
funzioni prettamente telefoniche (ad esempio col V100 per telefonare si abbisogna
sempre dell’auricolare) sono mal utilizzate.

Ntt DoCoMo ha progettato una speciale penna scanner
che dialoga con i terminali. Si passa la penna su appositi codici a barre che
verranno posti alla fine di ogni articolo di giornale, o su ogni pubblicità
e automaticamente la penna trasmette l’indirizzo web della società interessata
o la sua e-mail. Molto comodo per navigare in rete, non certo per scrivere messaggi.
Un altro metodo per ricevere facilmente testi o per scrivere messaggi sono le
funzionalità Bluetooth, che presto compariranno in moltissimi oggetti, che riguardano
il mondo della comunicazione direttamente, vedi cellulari, palmari, etc. o indirettamente,
vedi negozi, elettrodomestici, etc. tramite il Bluetooth potremo, ad esempio,
scrivere con una penna speciale su di una tavoletta apposita, e tutto il testo
verrà trasferito automaticamente sul nostro terminale, pronto per essere spedito
o salvato in memoria.

Purtroppo siamo ancora agli albori dell’utilizzo
di questa tecnologia, quindi i costi sono alquanto elevati, e l’affidabilità
non sempre all’altezza, ma certamente le cose miglioreranno col passare del
tempo. Non ci resta che avere pazienza.