Sembra che i giovani studenti inglesi abbiano riposto
i giocattoli utilizzati dai genitori e dai fratelli maggiori per concentrare
le loro attenzioni sui telefonini.

Il telefono cellulare ha soppiantano non solo i
giochi tradizionali, ma anche gli ultimissimi gadget elettronici, videogiochi
compresi. Gli ultimi sondaggi effettuati dalle case produttrici ritengono che
siano almeno 300 mila i bambini inglesi che possiedono un cellulare, contro
i 3.000 di soli due anni fa.

I provveditorati agli studi di alcune città
del Regno Unito ora intendono inserire nei programmi educativi anche delle lezioni
di ‘educazione cellulare’, per insegnare ai giovani utenti un utilizzo consapevole
di questo diffusissimo strumento di comunicazione.

Doug McAvoy, segretario generale dell’ Unione Insegnanti
inglese, pensa che l’uso dei telefoni cellulari durante le lezioni vada ostacolato
esattamente come è stato fatto in passato con i videogiochi tascabili.
Chi telefona non solo disturba il proprio apprendimento, ma anche quello dell’intera
classe.

Decisamente più critico Charles Whitney,
deputato e membro di un’autorevole associazione di insegnanti, che vede nel
telefono cellulare una pericolosa estensione del cordone ombelicale, un ulteriore
legame imposto dai genitori che va ben oltre la necessità di fornire
ai figli uno strumento con cui chiedere aiuto in caso di emergenza.