Comprare uno smartphone nel 2026 non significa necessariamente scegliere l’ultimo modello disponibile. I telefoni delle generazioni precedenti possono offrire ancora prestazioni elevate e, soprattutto nel mercato dell’usato e del ricondizionato, permettere di risparmiare diverse centinaia di euro.
Il prezzo iniziale, tuttavia, non racconta tutta la storia. Un dispositivo apparentemente conveniente può avere pochi anni di aggiornamenti davanti a sé, una batteria ormai degradata oppure componenti molto costosi da riparare. Nel caso degli smartphone pieghevoli, bisogna inoltre considerare l’usura della cerniera e del display flessibile.
Questa selezione comprende solamente modelli commercializzati ufficialmente in Italia, anche se alcuni non sono più presenti nei cataloghi dei produttori e si trovano soprattutto presso rivenditori, ricondizionatori e piattaforme dell’usato. Non sono necessariamente telefoni scadenti: sono dispositivi che nel 2026 dovrebbero essere acquistati soltanto a condizioni particolarmente vantaggiose.
Samsung Galaxy S23 Ultra
Galaxy S23 Ultra rimane uno smartphone potente, con un display di qualità, la S Pen integrata e un comparto fotografico ancora competitivo. Definirlo già arrivato alla fine della propria vita, però, sarebbe scorretto.
Samsung ha promesso per la serie Galaxy S23 quattro generazioni di aggiornamenti Android e cinque anni di aggiornamenti di sicurezza. La politica dei sette anni è stata introdotta successivamente con Galaxy S24. Ciò significa che S23 Ultra ha meno supporto residuo rispetto a un S24 Ultra, ma non è ancora un dispositivo abbandonato.
Il vero problema è il prezzo dell’usato. Se la differenza rispetto a Galaxy S24 Ultra è contenuta, il modello più recente è generalmente la scelta più razionale grazie ai sette anni di supporto promessi. S23 Ultra resta interessante solo con uno sconto importante e dopo aver verificato lo stato della batteria, del display OLED e della porta USB-C.
Samsung Galaxy Z Fold 3
Galaxy Z Fold 3 è stato uno dei pieghevoli più importanti della prima fase di espansione della categoria, ma nel 2026 la sua età rappresenta un rischio concreto.
Il problema non riguarda soltanto gli aggiornamenti. Dopo diversi anni di utilizzo possono emergere usura della cerniera, distacco della pellicola protettiva interna, pixel danneggiati lungo la piega o difficoltà nell’apertura completa del dispositivo.
Gli schermi pieghevoli sono strutturalmente più delicati di quelli tradizionali e una cerniera introduce ulteriori punti esposti a polvere, liquidi e sollecitazioni meccaniche.
Un Fold 3 dovrebbe essere preso in considerazione soltanto se accompagnato da una garanzia completa sul display interno. Un semplice sconto non è sufficiente quando una riparazione può costare una parte rilevante del valore del telefono.
Samsung Galaxy Z Flip 3
Galaxy Z Flip 3 presenta gli stessi rischi generali del Fold 3, ai quali si aggiunge una batteria relativamente piccola per gli standard moderni.
Nel mercato dell’usato bisogna controllare con attenzione la piega centrale, la presenza di bolle sotto la pellicola, eventuali rumori della cerniera e la capacità del telefono di rimanere aperto nelle diverse angolazioni.
È inoltre importante distinguere la pellicola protettiva originale dal display vero e proprio. Una pellicola sollevata può essere sostituita, mentre linee, macchie nere o pixel morti lungo la piega possono indicare un danno al pannello.
Samsung Galaxy Z Fold 4 e Z Flip 4
Fold 4 e Flip 4 sono più recenti, ma non rientrano nella politica dei sette anni introdotta con le generazioni Samsung successive. Come i modelli precedenti, sono stati lanciati con la promessa di quattro aggiornamenti principali e cinque anni di patch di sicurezza.
Nel 2026 potrebbero sembrare occasioni allettanti, soprattutto se proposti a meno della metà del prezzo originale. Il punto critico rimane però il rapporto tra vita residua, usura meccanica e costo delle riparazioni.
Prima di comprarli è consigliabile effettuare una prova di apertura e chiusura, verificare entrambi gli schermi, controllare che il dispositivo non presenti rigonfiamenti e chiedere se il display interno o la cerniera siano già stati sostituiti.
Samsung Galaxy Z Fold 5 e Z Flip 5
Fold 5 e Flip 5 hanno introdotto miglioramenti importanti alla cerniera e rimangono più rassicuranti rispetto alle generazioni precedenti. Tuttavia, anche questi modelli appartengono alla fase precedente all’estensione del supporto Samsung a sette anni.
Non sono smartphone da evitare a qualunque costo. Il problema nasce quando il loro prezzo si avvicina a quello di pieghevoli più recenti, dotati di supporto più lungo e componenti meno usurati.
Inoltre, l’acquisto di un pieghevole ricondizionato richiede maggiori cautele rispetto a quello di uno smartphone tradizionale. La classificazione estetica utilizzata dai rivenditori non sempre descrive adeguatamente lo stato della cerniera o del pannello flessibile.
Samsung Galaxy S25 Edge
Galaxy S25 Edge misura appena 5,8 millimetri di spessore, con un peso di 163 grammi. Samsung lo ha dotato di un display da 6,7 pollici a 120 Hz e di una fotocamera principale da 200 megapixel.
Il design ultrasottile comporta però compromessi. La batteria e il sistema fotografico sono meno versatili rispetto a quelli di alcuni modelli Galaxy S più tradizionali: manca, in particolare, un teleobiettivo dedicato.
Anche la riparabilità non è un punto di forza. Il design molto compatto rende più complessi alcuni interventi e limita lo spazio disponibile per la batteria.
S25 Edge può essere il telefono giusto per chi mette leggerezza e maneggevolezza al primo posto (quando lo abbiamo recensito infatti lo abbiamo amato). Chi cerca autonomia, zoom fotografico e convenienza dovrebbe invece confrontarlo attentamente con Galaxy S25+, S25 Ultra e con i modelli più recenti della serie Galaxy S.
Apple iPhone Air
iPhone Air è commercializzato ufficialmente in Italia a partire da 1.239 euro nella versione da 256 GB. Ha uno spessore di 5,6 millimetri, un display OLED da 6,5 pollici con ProMotion fino a 120 Hz e il chip A19 Pro.
I compromessi riguardano soprattutto autonomia e versatilità. Un telaio così sottile lascia meno spazio alla batteria e impone scelte più rigide sul comparto fotografico rispetto ai modelli Pro tradizionali.
In Italia bisogna considerare anche l’assenza dello slot per la SIM fisica: iPhone Air funziona esclusivamente tramite eSIM. Prima dell’acquisto è quindi opportuno verificare che il proprio operatore e il piano utilizzato supportino correttamente l’attivazione digitale.
Il modello può avere senso per chi attribuisce grande importanza a peso e design, ma è meno convincente per chi cerca il miglior equilibrio tra autonomia, fotocamere e prezzo.
iPhone X, XS, XS Max e XR
iPhone X ha segnato un passaggio fondamentale per Apple, introducendo il design con Face ID e display OLED, ma nel 2026 è ormai poco adatto come smartphone principale.
Anche iPhone XS, XS Max e XR si trovano ormai fuori dal ciclo degli aggiornamenti principali più recenti. I dispositivi possono continuare a funzionare, ma con il tempo aumentano le applicazioni che richiedono versioni di iOS più nuove.
Il problema non è necessariamente la velocità. I chip Apple di quelle generazioni sono ancora in grado di gestire molte attività quotidiane. A pesare sono soprattutto la fine degli aggiornamenti principali, l’assenza del 5G e l’età delle batterie.
Chi valuta un esemplare ricondizionato dovrebbe controllare con attenzione Face ID, lo stato del display e l’eventuale presenza di componenti non originali. Un guasto al sistema TrueDepth può essere costoso da risolvere e alcune riparazioni non ufficiali possono comprometterne definitivamente il funzionamento.
iPhone 11, 11 Pro e 11 Pro Max
iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max restano utilizzabili nel 2026, ma sono dispositivi del 2019 e il loro acquisto richiede qualche cautela.
Non devono essere evitati esclusivamente per il supporto software. Restano però privi di connettività 5G e spesso dotati di batterie che hanno già attraversato numerosi cicli di ricarica.
L’acquisto può avere senso a un prezzo contenuto, soprattutto se la batteria è stata sostituita con un componente affidabile. Diventa invece poco conveniente quando il costo si avvicina a quello di un iPhone 12, 13 o di un modello ricondizionato più recente.
Bisogna anche considerare che iPhone 11 utilizza un display LCD, mentre i modelli Pro adottano pannelli OLED. Nei Pro è quindi opportuno controllare eventuali segni di burn-in, mentre sul modello standard conviene verificare uniformità della retroilluminazione e presenza di aloni.
iPhone 16
iPhone 16 non è un cattivo smartphone e continua a essere venduto in Italia. La ragione per valutarlo con cautela è la presenza di iPhone 17, che ha introdotto miglioramenti rilevanti nel modello base.
Tra le novità della generazione successiva figurano un display più fluido, una dotazione di memoria più generosa e aggiornamenti al comparto fotografico. iPhone 16 può quindi essere un buon acquisto solo quando è proposto con uno sconto significativo.
Pagare una cifra molto vicina a quella di iPhone 17 significa rinunciare a caratteristiche che incidono concretamente nell’uso quotidiano. Non esistono invece elementi sufficienti per sconsigliarlo sulla base di indiscrezioni relative alla RAM dei futuri iPhone: la valutazione dovrebbe basarsi su funzioni disponibili e documentate.
Google Pixel 6, Pixel 6 Pro e Pixel 6a
Pixel 6 e Pixel 6 Pro sono stati venduti in Italia e hanno ricevuto un’estensione del supporto rispetto alla promessa iniziale. Nel 2026 si trovano però nella fase finale del loro ciclo ufficiale.
Chi li acquista oggi deve quindi considerare una durata residua molto più breve rispetto ai Pixel recenti, per i quali Google promette sette anni di aggiornamenti del sistema operativo e della sicurezza.
Bisogna inoltre verificare attentamente batteria, modem e lettore di impronte. Il prezzo dovrebbe essere abbastanza basso da compensare la vicinanza della fine del supporto.
Pixel 6a richiede una cautela ulteriore. Google ha introdotto un programma specifico per alcuni esemplari in seguito a un potenziale rischio di surriscaldamento della batteria. Sui dispositivi interessati, un aggiornamento può ridurre capacità e prestazioni di ricarica dopo un determinato numero di cicli.
Prima di acquistare un Pixel 6a usato è quindi fondamentale verificare se rientri nel programma, se la batteria sia già stata sostituita e quale autonomia reale riesca ancora a garantire.
Nothing Phone (3)
Nothing Phone (3) è commercializzato ufficialmente in Italia e propone un design originale, quattro fotocamere da 50 megapixel e la nuova Glyph Interface.
Non è un prodotto da evitare in assoluto, ma deve confrontarsi con numerosi concorrenti di fascia alta che offrono ecosistemi più maturi, fotocamere più collaudate o una rete di assistenza più capillare.
Anche la riparabilità richiede attenzione. L’accesso ai componenti interni è complesso e alcuni interventi possono risultare più laboriosi rispetto a quelli su modelli concorrenti.
La scelta dipende quindi soprattutto dal prezzo. Alla cifra di lancio la concorrenza è molto forte; con uno sconto importante, il giudizio può cambiare sensibilmente. Il design particolare non dovrebbe essere l’unico criterio quando si acquista un telefono destinato a essere utilizzato per diversi anni.
Cosa controllare prima di acquistare uno smartphone usato
La data di uscita non basta per stabilire se un telefono sia ancora conveniente. Prima di completare l’acquisto è opportuno verificare la durata residua degli aggiornamenti, la salute della batteria, l’integrità del display e la disponibilità di ricambi ufficiali.
Sugli iPhone è utile controllare lo stato della batteria e l’eventuale presenza di avvisi relativi a componenti non riconosciuti. Sui Galaxy e sui Pixel conviene eseguire i test diagnostici disponibili, verificare le fotocamere, il lettore di impronte e la porta USB-C.
Per i pieghevoli servono controlli aggiuntivi: il display interno deve essere privo di linee, macchie e scricchiolii, mentre la cerniera deve aprirsi in modo uniforme. La garanzia dovrebbe specificare chiaramente se copre anche il pannello flessibile e non soltanto i componenti elettronici tradizionali.
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