Terza generazione del prodotto che ha rilanciato le fortune di Motorola. Il passare degli anni, e la concorrenza agguerrita, come influenzano questo prodotto?

Arrivato alla terza generazione, il Moto G di Motorola deve affrontare concorrenti agguerriti: il 2015 non è il 2013, e nel frattempo la fascia media del mercato si è arricchita di molti smartphone in grado di offrire tanta potenza a poco prezzo. Dalla sua senza dubbio il Moto G ha alcune carte da giocare: ma basteranno a restare il prodotto da battere in questa categoria?

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

L’equipaggiamento fornito nella scatola è davvero ridotto al minimo: lo smartphone e un cavo USB-microUSB. Non c’è il caricabatterie, ormai una tradizione per questo smartphone: in alcuni mercato Motorola lo inserisce nella confezione, non in Italia, convinta che i clienti del Belpaese possano "riciclarlo" da un vecchio smartphone o limitarsi a caricare il telefono collegandolo al proprio PC. Mancano anche le cuffie, altro accessorio che bisogna procurarsi altrove.

Due varianti cromatiche in circolazione: quella mostrata in questa prova è quella scura, col frontale nero e la cover posteriore grigio scuro con una particolare finitura gommata antiscivolo. L’altra presenta un frontale bianco e il posteriore nello stesso colore: sono comunque disponibili cover posteriori intercambiabili di diverse tonalità, anche se purtroppo in Italia non è ancora attivo il servizio di personalizzazione Moto Maker.

Le linee del Moto G 2015 riprendono quelle dei suoi predecessori: non ci sono stati cambiamenti particolari rispetto al modello dello scorso anno, fatta eccezione per il posizionamento della fotocamera posteriore. La differenza più significativa è però la certificazione IPX7 per l’apparecchio, che dovrebbe garantire 30 minuti di sopravvivenza in acque profonde 1,5 metri: sconsigliamo di effettuare i test di verifica sul proprio apparecchio, e limitarsi di considerare questa certificazione come una buona notizia per chi è solito sottoporre a qualche incidente che coinvolga un bicchiere d’acqua o una pozzanghera il proprio telefono. Va posta un po’ di attenzione al montaggio della cover posteriore: l’impermeabilità è assicurata solo quando è ben assemblata.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

Se si sgancia la cover si possono notare due particolari di questo smartphone. La batteria è integrata, ma rispetto allo scorso anno è cresciuta in capienza fino a 2.470mAh: visto che lo schermo non ha cambiato misura o risoluzione, sempre 5 pollici HD (1280×720), è un’ottima notizia. La seconda notizia, che vale la pena sottolineare, è la mancanza di un doppio slot per la SIM: quest’anno, almeno per ora, c’è un solo spazio per una micro-SIM con accanto la microSD.

Dicevamo delle novità per la fotocamera posteriore: ora è posta al centro di un elemento metallico in rilievo, assieme al doppio flash LED dual-tone. La lente montata pare di dimensioni superiori e il sensore sotto di essa cresce in risoluzione fino a 13 megapixel: peccato manchi la stabilizzazione ottica.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

Disposizione dei pulsanti piuttosto standard, con quello di accensione/standby sopra il bilanciere del volume sul lato destro. Il connettore per il jack audio da 3,5mm è piazzato al centro del bordo superiore come lo scorso anno, accanto al microfono secondario, mentre il connettore micro-USB per la ricarica è al centro in basso. Bene la disposizione di altoparlante di sistema, piazzato sotto lo schermo sull’anteriore e che comprende anche il microfono principale: è simmetrico alla capsula auricolare nella parte alta, ma non c’è audio stereo come su altri apparecchi e in certi casi ci vuole qualche istante per capire se si è afferrato il telefono nel verso giusto. Niente tasti per orientarsi, è tutto demandato al software. Lo schermo è protetto da un vetro Gorilla Glass 3, ma almeno per l’esemplare in prova il trattamento oleofobico non era dei migliori.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

Le dimensioni del Moto G 2015 sono contenute e ideali per impugnarlo comodamente: 142,1×72,4 millimetri il frontale, e lo spessore massimo raggiunge 11,6mm nella parte centrale mentre si ferma a 6,1 suo bordi. Il terminale è rastremato e si impugna comodamente, anche grazie alla cover posteriore realizzata con una texture gommata che aumenta il grip. Il peso si aggira sui 150 grammi.

I cambiamenti sotto il cofano riguardano l’adozione di un processore Qualcomm a 64bit, lo Snapdragon 410: quad-core CortexA53, nella versione italiana è abbinato a 1GB di RAM e 8GB di storage. In realtà si trova facilmente in vendita, anche da noi, l’altra versione che monta 2GB di RAM e 16GB di storage: vista l’esigua differenza in termini di prezzo, suggeriamo se possibile di orientarsi su quest’ultima. La GPU è sempre la Adreno 306, adeguata alla risoluzione dello schermo.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

Il processore montato è forse il punto cruciale per giudicare i cambiamenti del Moto G dalla seconda alla terza generazione: in molti si sarebbero aspettati qualcosa di più, magari uno Snapdragon 615 o 616, visto che di fatto il cambiamento più significativo rispetto allo scorso anno è la compatibilità nativa con le reti LTE mentre le prestazioni non aumentano in modo sensibile. Motorola ha giocato di rimessa e ha cambiato poco un prodotto che era risultato vincente per due anni di seguito: la concorrenza, però, nel frattempo ha fatto parecchi passi avanti.

Un cambiamento che avrebbe potuto fare la differenza è quello relativo alla fotocamera posteriore: passando da 8 a 13 megapixel si sarebbe potuto fare un bel salto in avanti, ma non c’è un guadagno eccezionale nel risultato complessivo. Migliorate però le prestazioni in HDR e alla sera, questi sì dei vantaggi rispetto al 2014, mentre gli scatti di giorno tendono a mostrare toni piuttosto caldi: rapido l’autofocus, attivo anche durante le riprese video. Nella media la fotocamera anteriore da 5 megapixel.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

Lo schermo montato, sebbene come detto non abbia un trattamento oleofobico di grido, ha colori bilanciati ma non è luminosissimo: si legge abbastanza bene anche all’aperto, in ogni caso. Altoparlante di sistema potente, ma la qualità al volume massimo non è eccezionale: distorce un po’ i toni alti.

Chiamate e messaggistica non sono un problema per il Moto G, con un altoparlante e una capsula auricolare molto buoni e una buona sensibilità dei microfoni e delle antenne integrate.

Android in versione 5.1.1 sul Moto G 2015, che presto verrà aggiornato alla release 6.0 Marshmallow: è uno dei vantaggi che offre Motorola ai suoi clienti, montando di fatto una versione quasi standard del sistema operativo di Google modificata solo in alcuni dettagli. Doppia tendina per notifiche e quick-toogle, drawer in ordine alfabetico per le app, tasti standard in software e funzioni standard per ciò che riguarda multitasking e interfaccia.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

Tra le poche aggiunte al sistema operativo vanno segnalate un paio di app che sono state pre-installate a bordo: Migrate è destinata a semplificare l’importazione o l’esportazione dei contenuti dello smartphone quando si passa da o a un altro terminale, mentre Moto comprende le funzioni Assist per la regolazione automatica delle impostazioni in base a dove ci si trova (si abbassa la suoneria in ufficio, si attiva il WiFi a casa ecc) e le gesture per richiamare rapidamente la fotocamera (due rotazioni del polso) e la torcia (due colpi di martello).

Le prestazioni del terminale sono adeguate alla sua fascia di appartenenza. Qualche problema l’abbiamo riscontrato solo con Chrome, browser di default, sulle pagine più pesanti che abbiamo navigato: potrebbe trattarsi semplicemente di una questione di ottimizzazione su questa versione del firmware, ma in questo caso il consiglio di optare per la versione da 2GB di RAM è quanto mai calzante. Bene invece Gmail come client di posta (Motorola ne monta anche un’altro, identico a quello dello scorso anno), bene anche la riproduzione multimediale di musica e video fino alla risoluzione massima di 2K: oltre il terminale mostra i limiti dello Snapdragon 410, che non riesce a tenere il passo con la decodifica dei flussi UHD 4K. Col Moto G 2015 si gioca in modo soddisfacente: la Adreno 306 non è una GPU potentissima, ma la risoluzione HD non la sottopone a prove estreme.

La fotocamera mostra luci e ombre: è molto facile da usare, con l’interfaccia che non prevede pulsanti di scatto (basta toccare un punto qualsiasi dello schermo), ma difetta un po’ di precisione di messa a fuoco e regolazione dell’esposizione se la si usa in modo completamente automatico. Molto bene la ripresa HDR, che restituisce ottime immagini e migliora anche la resa dei video. Peccato solo che la compressione delle JPG prodotte dal sensore posteriore sia molto aggressiva: le foto sono comunque di qualità adeguata.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

L’autonomia, come da tradizione per il Moto G, è molto buona: da questo punto di vista i compromessi fatti da Motorola sulla potenza complessiva che lo Snapdragon 410 è in grado di offrire sono una garanzia, e con questo smartphone non si incontrano problemi particolari a coprire un’intera giornata, o anche un paio se non si sfrutta troppo la capiente batteria.

Quando venne lanciato nel 2013, il Moto G di Motorola finì per costituire un’autentica rivoluzione nel settore: uno smartphone di fascia media con parecchie concessioni a dotazioni che fino a quel punto erano riservate a prodotti più costosi, e un prezzo finale decisamente accattivante. Oggi sono molti i prodotti che seguono lo stesso approccio: lo sviluppo di processori più potenti ha permesso di abbattere i costi per offrire sempre più core e megahertz a un prezzo contenuto, e dunque l’arena in cui il Moto G era un campione indiscusso ormai è parecchio affollata.

Il Moto G 2015 tiene meglio di altri prodotti il passo del tempo per quanto attiene l’estetica, ma non riesce a garantire al pacchetto complessivo la stessa superiorità del passato: la mancanza di caricabatterie e auricolari oggi non pare più essere comprensibile, visto che la concorrenza offre performance analoghe (o superiori), dotazione accessoria completa e prezzo identico se non inferiore. L’aggiunta della connettività LTE, da sola, non basta a giustificare il divario in termini di euro fra questa e altre soluzioni equivalenti: la scelta di montare Android quasi in versione stock è un vantaggio per l’aggiornamento, ma rispetto al fratello maggiore Moto X questo prodotto manca di tutte quelle aggiunte che migliorano l’esperienza utente.

Motorola Moto G 2015
Motorola Moto G 2015

Se la vostra scelta ricade sul Moto G, optate per la versione da 2GB di RAM: il browser in particolare trarrà molto giovamento da questa scelta. Il prezzo finale però risulta un po’ alto: il modello di quest’anno per ora è disponibile nel listino di un operatore soltanto, ma la soluzione più conveniente pare comunque quella dell’acquisto online senza sussidi.

Dati tecnici

Accessori
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 2470
tipo di batteria Li-ion integrata
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 1 GB
Memoria interna 8 GB
Memoria esterna
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass
Processore
Chipset Qualcomm Snapdragon 410 (4 core)
Processore Cortex-A53
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSDPA,GPRS,LTE
Schermo
Diagonale 5,"
Sistema operativo
Sistema Operativo Android 5.1.1
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth LE
WiFi Tipo 802.11b/g/n
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.0

Foto e video

Camera frontale
Risoluzione massima
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Raw
Flash (cam. posteriore) Doppio LED
Risoluzione massima
Frame rate (fps) , cam. posteriore 30
Risoluzione massima foto
Risoluzione massima video
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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