Comodo da tenere in mano, ma un po' anonimo nel design, l'Honor 5C offre prestazioni discrete e un buon display a un costo inferiore ai 200 euro.

Dopo un inizio incerto, Huawei ha acquisito sempre maggiori quote di mercato e se dal terzo trimestre 2015 è diventata il secondo produttore di device Android per vendite, subito dopo Samsung, nei principali mercati europei, e il terzo al mondo, dietro Samsung ed Apple, un motivo ci sarà pure. Non siamo più in presenza di un generico “produttore cinese”, ma di una forza di mercato consolidata e in grado di proporre prodotti accattivanti, tecnologicamente evoluti e con prezzi decisamente appetibili.

Honor 6C
Honor 6C

Tra le ultime uscite troviamo lo Huawei Honor 6C, lo smartphone chiamato a rimpiazzare virtualmente il 5C nella fascia di mercato low end per contribuire a migliorare ulteriormente il posizionamento di Huawei in questa fascia. Il fatto che ci troviamo di fronte a uno smartphone di fascia medio-bassa ci viene ricordato fin da subito dal contenuto della confezione. Quella arrivata in redazione per il test contiene soltanto l’alimentatore da 1A (addio ricariche rapide), il cavo USB Type-C e la graffetta per estrarre il cassettino che contiene la SIM. Nella confezione ufficiale di vendita dovrebbero essere presenti anche gli auricolari, sulla cui qualità, però, non possiamo esprimerci, non avendoli provati. Tre i colori disponibili per la scocca: Gold, Silver e Grey, con la colorazione Gold molto adatta a un pubblico femminile.
Il design di questo Huawei Honor 6C riprende stilemi già visti, ma comunque ancora piacevoli. La parte posteriore è realizzata (finalmente) in metallo, e questo permette di avere il giusto grip quando lo si tiene in mano. Rispetto ad altri smartphone, e pensiamo ad esempio all’Honor 9, il cui retro è realizzato in vetro, non dà l’impressione di scivolare mentre lo si utilizza e, cosa che abbiamo molto apprezzato, non si impiastriccia facilmente di ditate. La sensazione di stabilità che si avverte tenendo in mano l’Honor 6C è merito anche dei bordi stondati del case, un accorgimento estetico utile però per facilitare la presa. Anche il vetro anteriore è leggermente bombato, cosa che lo fa sembrare ancora più sottile rispetto ai 7,6 millimetri dichiarati. Nonostante l’impiego di vetro e metallo, il peso dell’Honor 6C rimane limitato a 138 grammi, un buon valore. Rispetto all’Honor 5C, che comunque rimane ancora a listino, diminuiscono quindi sia il peso che le dimensioni, seppure di poco.

Honor 6C
Honor 6C

L’ergonomia è molto buona. Il bilanciere del volume e il tasto di accensione e spegnimento sono facilmente raggiungibili con il pollice e senza dover tenere lo smartphone con due mani. Il frontale è completamente liscio e sgombro da tasti, e presenta una larga fascia bianca sia in alto che in basso. In alto questa fascia è interrotta dalla camera, dallo speaker e dal sensore di prossimità, mentre in basso troviamo soltanto la scritta Honor. Sul lato sinistro è presente il cassettino nel quale inserire la scheda telefonica in formato Nano SIM e una seconda SIM oppure una MicroSD per espandere la memoria. Ovviamente, l’una cosa esclude l’altra, ovvero o si utilizza la seconda SIM o la scheda Micro SD.

Honor 6C
Honor 6C

Il sensore d’impronte digitali si trova sul retro, subito sotto la fotocamera, ed è leggermente incassato nello chassis, mentre la fotocamera invece sporge verso l’esterno, più o meno della stessa misura. Sorprende positivamente il lettore di impronte digitali, che supporta anche le gesture, e che si è rivelato molto preciso nel riconoscimento delle impronte anche quando le dita non erano esattamente fresche di sapone. La fotocamera posteriore, che in questo caso non è realizzata in collaborazione con Leica, è coadiuvata da un buon flash LED e utilizza la tecnologia PDAF, Phase Detection AutoFocus, per la messa a fuoco. Il sensore ha una risoluzione di 13 megapixel, mentre quello anteriore utilizza una lente grandangolare e ha risoluzione di 5 megapixel.
L’Honor 6C utilizza un SoC Snapdragon 435 octa core con frequenza di 1,4GHz, che porta con sé una GPU Adreno 505 e una dotazione di 3GB di memoria RAM e 32GB di memoria di sistema, espandibile fino ad un massimo di 128GB. Una dotazione abbastanza simile agli altri smartphone di questa fascia di prezzo, ma con l’importante differenza della dotazione di memoria, superiore a quella di molti suoi concorrenti. Dobbiamo annotare tra i pro dell’aver scelto questo SoC la presenza del supporto per la rete LTE con velocità massima di 300Mbps. Pare una sciocchezza, ma quando si è all’aperto e si utilizzano reti dati 4G, la differenza tra un modem come questo e uno in grado di supportare soltanto i trasferimenti dati a 150Mbps si fa sentire. Tra i contro, invece, dobbiamo inserire l’assenza del supporto per le reti wireless dual band a 5GHz; un vero peccato che manchi pure il supporto per l’NFC, che era invece presente sul precedente Huawei 5C.

Honor 6C
Honor 6C

Il display, con i suoi 5 pollici di diagonale utile e la risoluzione HD (1.280 x 720), ha una densità di 294 ppi, un valore non elevato, che rende la lettura delle scritte un po’ complicata, soprattutto quando ci si trova in condizioni di illuminazione difficile, ad esempio sotto il sole. Osservando bene il pannello ci si accorge che la luminosità non è di certo elevatissima, e tuttavia questo non inficia quasi per niente la leggibilità sotto la luce solare, che soffre soprattutto – come dicevamo – di una certa mancanza di definizione causata dalla risoluzione limitata. Molto buona, invece, la riproduzione dei colori, che contribuisce a rendere brillanti le foto e i video riprodotti su questo smartphone. Solo discreta (ma non ci saremmo aspettati altro) la visibilità laterale. Piccolo difetto riscontrato sullo smartphone: la luminosità automatica tende a scurire leggermente troppo il display, rendendo poco agevole la lettura, soprattutto sotto la luce del sole. Qualche problemino ci è stato dato dal touchscreen, o perlomeno così ci è parso. Vediamo di spiegarci. Sembra quasi che durante l’utilizzo, e in particolare durante la digitazione veloce dei testi, il touch si perda qualche digitazione, come se non riuscisse a “sentire” il tap del dito sulla tastiera. Il problema non è gravissimo, solo un po’ fastidioso, soprattutto se siete tra coloro che amano messaggiare su social et similia. Il peggio che potrà capitarvi sarà di dover perdere qualche secondo in più rispetto al normale per correggere o riscrivere qualche parola.
Messo sotto stress, lo Huawei Honor 6C si è comportato abbastanza bene, compatibilmente con i limiti imposti dall’hardware utilizzato, ovviamente. La cosa che, a colpo d’occhio, non ci è piaciuta  del tutto è il fatto che questo smartphone utilizzi ancora Android 6 Marshmallow, una versione ormai datata del sistema operativo Google. Lo stesso Honor 5C, che Huawei ha commercializzato lo scorso anno, ha ottenuto un aggiornamento ad Android 7 Nougat; questa è una situazione strana e anomala, che speriamo venga velocemente sanata da Huawei.

Honor 6C
Honor 6C

Per gestire lo smartphone, Huawei ha integrato nel sistema l’interfaccia Emotional User Interface (EMUI) 4.1, che ormai conosciamo bene. È un’interfaccia comoda da utilizzare, veloce, adatta anche a chi ama cambiare grafica grazie all’utilizzo dei temi, scaricabili gratuitamente da Internet. Manca l’app drawer, ma la cosa non è necessariamente un male, visto che le app si possono gestire tranquillamente dalla Home, mentre è apprezzabile la funzione di risparmio energetico, che permette di gestire le app da lasciare in attività quando il dispositivo viene messo in standby. Navigare nell’interfaccia, così come avviare le applicazioni o i giochi, è operazione che non mostra alcun tipo di serio rallentamento, anche se l’impressione è che tutto potrebbe essere ancora più veloce. Se la velocità complessiva qualche dubbio lo solleva, l’autonomia invece ci ha soddisfatto senza riserve. Anche utilizzando GPS, connessione Internet e qualche gioco, siamo riusciti ad arrivare fino a sera senza particolari problemi. Merito della batteria da 3.020 mAh e dell’hardware non particolarmente avido di energia.

Honor 6C
Honor 6C

Della fotocamera abbiamo in parte già parlato. Dato per assunto che le immagini catturate in piena luce sono buone, mentre quelle catturate con luce scarsa sono decisamente meno buone, c’è da dire anche che il comportamento della fotocamera non è quello classico da punta e clicca. Diciamo che per ottenere i risultati migliori si deve giocare un po’ con le impostazioni della camera dopo aver messo a fuoco il soggetto. Più o meno come si farebbe utilizzando una vera fotocamera digitale e non uno smartphone. Più si passa il tempo a provare le varie impostazioni, più si ottengono foto di qualità.

Il comparto telefonico non è affatto malvagio, anzi: sia la ricezione che la qualità del parlato sono di ottimo livello. La voce viene udita chiaramente dal nostro interlocutore e il vivavoce, nonostante sia mono, è sufficientemente potente e chiaro. La gestione della Dual SIM è ben fatta e si possono utilizzare suonerie separate, così da capire immediatamente su quale SIM ci stanno chiamando.
Lo Huawei Honor 6C rappresenta l’ennesima proposta nel settore degli smartphone economici o quasi, visto che comunque il prezzo di listino è di 219 euro anche se online e in alcune catene di elettronica, come Unieuro, lo si trova anche a meno di 180 euro. La domanda alla quale tocca rispondere è: vale la pena acquistarlo o possiamo trovare altro, magari di meglio, a quella stessa cifra? La risposta non è univoca. Di sicuro lo Huawei è un buon telefono. Rispetto all’Honor 5C, del quale rappresenta l’ideale successore, vengono introdotte diverse novità dal punto di vista dell’hardware, volte al miglioramento delle prestazioni, anzi, all’attualizzazione delle stesse, e qualche novità per quanto riguarda il design e il software, ma nulla di veramente epico.

Honor 6C
Honor 6C

Lo smartphone si tiene molto bene in mano, è comodo e offre un bel feedback tattile. Una volta acceso si apprezza la buona luminosità del display e la riproduzione dei colori, mentre lascia perplessi la gestione della luminosità automatica, non del tutto precisa. Convince invece il lettore di impronte digitali, che ha una buona percentuale di riconoscimento ed è piuttosto rapido. La velocità del sistema è generalmente buona; il SoC Snapdragon 435 coadiuvato dai 3GB di memoria RAM supporta bene l’esecuzione di applicazioni e giochi, pur non essendo un top di gamma. A volte si avverte qualche rallentamento durante l’utilizzo, ma niente di importante. Valida la gestione della Dual Sim, con tutta la sezione telefonica in generale sopra gli scudi. L’aggancio alla rete è veloce e stabile, la qualità della voce è elevata e la velocità di navigazione, grazie anche al supporto per le reti LTE a 300Mbps, è elevata.

Honor 6C
Honor 6C

La batteria da 3.020 mAh, infine, offre un’autonomia interessante. Anche utilizzando lo smartphone in modo intenso si riesce comunque ad arrivare fino a sera, però poi la ricarica non è rapidissima a causa del caricatore da 1A soltanto. Infine, dobbiamo notare come Huawei abbia utilizzato la versione 6 di Android. Speriamo solo che in futuro, come già accaduto con il 5C, venga messo a disposizione un aggiornamento del sistema operativo. Complessivamente, quindi, l’Honor 6C, pur essendo un buon telefono, non riesce a staccarsi dalla media degli altri smartphone della stessa fascia di prezzo, una fascia, quella intorno ai 200 euro, affollata e incredibilmente competitiva, con prodotti come il Meizu M5s o altri smartphone della stessa Huawei che hanno un ben consolidato e nutrito pubblico.

Dati tecnici

Accessori
Tipo di sim card supportata 1x nano-SIM 1x micro-SIM
Supporta On the GO per le periferiche USB
accessori per i wearable
Tipologia dual sim dual stand-by
Supporta e-sim
Supporta dual sim
Batteria
Velocità di ricarica in milliAmpere per ora (mAh) 3020
tipo di batteria LiPo
Ricarica rapida
Ricarica wireless
Memoria
RAM 3 GB
Memoria interna 32 GB
Memoria esterna micro SD (max 256 GB)
Navigazione
GPS
Sistemi GPS supportati Glonass
Processore
Clock 1.4 GHz
Chipset Qualcomm Snapdragon 435 (8 core)
Processore Cortex-A53
Rete mobile
Reti supportate EDGE,UMTS,HSDPA,HSUPA,GPRS,LTE
LTE (categoria) 4
Scheda grafica
Nome modello e produttore Adreno 505
Schermo
Pixel per Inch (ppi) 280
Rapporto d'aspetto 16:9
Tipo di pannello LCD IPS
Diagonale 5,"
Risoluzione 720x1280
Sistema operativo
Interfaccia utente EMUI
Sistema Operativo Android 4.1 (Nougat)
Connettività
NFC
HDMI
Infrarossi
Funzioni Bluetooth A2DP
WiFi Tipo 802.11 b/g/n
USB Micro USB v2.0
Bluetooth v4.1

Foto e video

Camera frontale
Numero sensori camera frontale 1
Risoluzione massima
1 5Mpx
Frame rate (fps) , cam. frontale 30
Messa a fuoco (camera frontale) AUTOFOCUS
Massima risoluzione video (cam. frontale) 1080p
Zoom
1 Digitale
* specifiche per sensore
Camera posteriore
Numero sensori camera posteriore 1
Raw
Flash (cam. posteriore) LED Flash
Risoluzione massima
1 13Mpx
Messa a fuoco (camera posteriore) PDAF
Apertura focale (f) , cam. posteriore
1 2.2
Risoluzione massima video
1 1920x1080
Zoom
1 Digitale
* specifiche per sensore

Multimedia

Audio
DTS
aptX - presenza della tecnologia qualcomm per il BT wireless low latency
Dolby Atmos
Hi-Res Audio
Audio Stereo
Low Latency Audio
DAC Audio dedicato

Sensori

Biometria
Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Sensore impronta sotto il display
Riconoscimento iride
Fisici
Bussola
Barometro
Giroscopio
Accelerometro
Prossimità/Luminosità

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