E due. Come questo numero di ZOOM. Come i mesi che lo separano dalla prima uscita e in via eccezionale lo divideranno anche dalla terza. Ma soprattutto come le due novità del magazine.
Prima, il maggiore approfondimento dei contenuti redazionali. Dalle vostre numerose e-mail ci siamo accorti di come i lettori di ZOOM siano attenti e preparati. Se nel primo numero avevamo optato per testi leggeri e di rapida lettura, con questo abbiamo deciso di entrare maggiormente nel dettaglio, con testi più lunghi e più tecnici o argomenti di "cultura hi-tech" (come lo speciale HD o la storia della musica portatile). "Più tecnici", ma non "tecnici" nel senso completo della definizione. ZOOM è anche gioco e non si rivolge esclusivamente ai patiti di tecnologia. Non può quindi avere un approccio troppo specifico o "maturo" all’argomento.
Abbiamo accennato a due novità. La seconda è la nuova veste glamour delle videoprove, realizzate col supporto di un fotografo professionista e di modelle. Primo passo (concreto) verso quella commistione tra hi-tech e bellezza di cui vi abbiamo parlato fin dal primo numero.
Non ci resta quindi che augurarvi una buona lettura, con una raccomandazione. Le pagine di ZOOM sono interattive: non vanno solo lette ma "vissute" col mouse. Dove possibile ne abbiamo spiegato la navigazione, negli altri casi sta a voi avere un po’ d’intuizione.

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