Xiaomi ha appena iniziato a lanciare un nuovo aggiornamento software per Pocophone F1: lo smartphone cinese avrà la MIUI 10.3.4 global stable e moltissime novità.

MIUI 10.3.4: tutte le novità

Oggi i possessori del PocoPhone F1 potranno iniziare a scaricare la nuova MIUI 10.3.4 attraverso la classica modalità OTA o con installazione manuale per mezzo del MIUI Updater.

La MIUI 10.3.4 basata ovviamente su Android Pie 9.0 porta con sè una lista di molteplici novità, tra le quali troviamo il supporto al Widevine L1 che permetterà di vedere video HD su servizi on demand come Netflix. Non trascurabile la possibilità, finalmente, di registrare video in Ultra HD 4K a 60 fps.

Le novità di MIUI 10.3.4 sono diverse: tra le altre, l’aggiunta di nuove scene per la fotocamera che utilizza l’intelligenza artificiale, l’aggiunta del supporto al face-unlock e l’implementazione della modalità Game Turbo per ottimizzare il gaming sullo smartphone. Questa novità dovrebbe migliorare l’esperienza di gioco sullo smartphone, comportandosi allo stesso modo della GPU Turbo di Huawei. Game Turbo ha fatto il suo debutto con il lancio del Mi 9: quindi Xiaomi è sostanzialmente pronta a trasferirla al telefono del suo sub-marchio, vale a dire Pocophone F1.

Entrando nel particolare, Game Turbo consente di cancellare la memoria, fare screenshot di una schermata, avviare una registrazione, attivare o disattivare il Wi-Fi e passare da una SIM all’altra senza mai lasciare il gioco: tutte queste opzioni possono essere controllate tramite un pop-up in sovrapposizione. La funzione permette, inoltre, di accedere ad app come WhatsApp, Facebook e browser, mentre si è all’interno di un gioco. Sostanzialmente, le app si apriranno in una finestra mobile.

MIUI 10.3.4 permette anche di effettuare lo sblocco facciale per bloccare app specifiche.

Al momento, il rollout over-the-air sembra aver raggiunto solo un numero limitato di utenti, ma ci si aspetta che aumenti considerevolmente nei prossimi giorni, fino a coprire tutti gli utenti possessori di Poco F1.

Fonte: gsmarena