Xiaomi Mi Band 4 è stato presentato da pochissimo e dal 26 giugno sarà disponibile in vendita anche in Italia. Il nuovo activity tracker super economico ha fatto immediatamente gola agli appassionati degli accessori Xiaomi e non solo. Più di qualcuno, che lo scorso anno ha acquistato Mi Band 3, ha iniziato a pensare di comprare il nuovo modello non prima di essersi chiesto però se ne vale realmente la pena.

Se anche voi vi state chiedendo se conviene passare da Xiaomi Mi Band 3 a Mi Band 4 possiamo aiutarvi ad avere le idee più chiare mettendo i due dispositivi a confronto e raccontandovi le differenze.

Quando esce Xiaomi Mi Band 4 in Italia

Innanzitutto, vi ricordiamo che la nuova smart band sarà in vendita solo a partire dal prossimo 26 giugno al prezzo decisamente concorrenziale di 34,99€. Si potrà comprare da subito su Amazon (già disponibile in vendita), su Mi.com, negli store offline e da Unieuro.

In teoria, si potrebbe già comprare online sui vari mega e-commerce cinesi, importandolo direttamente dalla Cina, ma in questo momento ve lo sconsigliamo per almeno due motivi: i tempi di spedizioni sarebbero comunque più lunghi rispetto a quelli previsti per l’acquisto tramite canali ufficiali e l’edizione che vi arriverebbe non sarebbe quella pensata per l’Italia.

Xiaomi Mi Band 4 vs Mi Band 3: le differenze

Ora che vi abbiamo spiegato da quando sarà possibile acquistare il nuovo activity tracker, sapete che c’è tutto il tempo per scegliere cosa comprare prima del day one italiano. Non resta che farsi un’idea delle singole differenze fra i due modelli di activity tracker analizzando le singole caratteristiche.

Display

Il display è una delle principali differenze fra un dispositivo e l’altro. Mi Band 4 segna un nuovo capitolo della serie di smart band del colosso cinese: per la prima volta, a bordo dell’activity tracker c’è un display a colori. Si tratta di un pannello AMOLED touch screen da 0,95″ con picco di luminosità massima di 400 nits, questo significa che la massima visibilità è garantita anche sotto luce diretta del sole.

A bordo di Mi Band 3 c’è uno schermo touch screen OLED un po’ più piccolo (0,78″) monocromatico, che si vede bene anche con luce diretta del sole, ma non ha le stesse prestazioni di quello a bordo del suo successore. Su entrambi sopravvive il pulsante a sfioramento e sono protetti da un vetro, ma quello sul nuovo modello sembra essere stato riprogettato per resistere meglio ai graffi e agli urti.

Dimensioni, peso e cinturini

Entrambi i dispositivi sono molto leggeri. Mi Band 3 pesa 20 grammi mentre il suo successore 22.1 grammi, una differenza decisamente impercettibile. Quanto alle dimensioni sono praticamente identici: i cinturini compatibili possono essere utilizzati indifferentemente su un modello o sull’altro. Un’informazione molto interessante perché, se deciderete di passare da Mi Band 3 a Mi Band 4, potrete continuare a utilizzare tutti i vostri cinturini.

Batteria

La dimensione delle batterie dei dispositivi è diversa, ma non cambia l’autonomia stimata da Xiaomi: Mi Band 3 si ferma a 110 mAh mentre Mi Band 4 si spinge fino a 135 mAh. Entrambi però possono sopravvivere senza caricabatterie per un massimo di 20 giorni e la motivazione è semplice: il pannello a colori di Mi Band 4 consuma più di quello del predecessore.

Sensori

La serie di sensori a bordo dei due device costituisce un’altra importante differenza fra i due modelli. Mi Band 3 ha una suite abbastanza limitata composta dall’accelerometro (a 3 assi) e dal sensore per il monitoraggio del battito cardiaco. Il suo successore si spinge oltre e va ad assomigliare agli activity tracker di fascia più alta, a bordo ci sono infatti: accelerometro e giroscopio (entrambi a 3 assi), sensore di prossimità e sensore per il monitoraggio della frequenza cardiaca. Un bagaglio ben più ricco quello di Mi Band 4, soprattutto per la presenza del giroscopio, che consente maggiore precisione nel monitoraggio dell’attività fisica.

Attività monitorate

Non abbiamo ancora avuto modo di provare a fondo Mi Band 4, ma dalle specifiche è emerso che il nuovo smart band è in grado di tenere traccia in modo più preciso di ben 6 attività fisiche come la corsa indoor (sul tapis roulant, per intenderci), quella outdoor, la camminata, l’allenamento, il ciclismo e il nuoto in piscina. L’ultima funzionalità è una novità assoluta: si Mi Band 3 che Mi Band 4 sono certificati per resistere alle immersioni fino a 5ATM (50 metri), ma solo l’ultimo modello è in grado di monitorare l’attività di nuoto, riconoscendo addirittura lo stile utilizzato.

Entrambi gli smart band consentono il monitoraggio continuo del battito cardiaco e anche il controllo della qualità del sonno.

Notifiche e musica

Sia su Mi Band 3 che su Mi Band 4 si possono gestire le notifiche ricevute: dai messaggi (di testo classici o provenienti da piattaforme di messaggistica istantanea) alle telefonate, che si possono rifiutare. Tuttavia, solo sul nuovo modello – e per la prima volta in assoluto – è possibile anche controllare la musica in riproduzione sullo smartphone: una feature in più, di certo non fondamentale, che fa comodo avere.

NFC, Bluetooth e GPS

L’unico modo per connettere entrambi gli smart band allo smartphone è il Bluetooth, che su Mi Band 3 è di tipo 4.2 mentre sul suo successore è di tipo 5.0: questo in teoria dovrebbe garantire una connessione più stabile, con minore latenza e in grado di coprire distanze maggiori.

No, nemmeno su Mi Band 4 c’è il GPS integrato: difficilmente Xiaomi lo implementerà mai, la fascia di prezzo è decisamente troppo economica per pretendere tanto. Quanto all’NFC, entrambi i dispositivi sono venduti in Cina in un’edizione equipaggiata con NFC, che consente i pagamenti contactless: non è arrivata in Italia la prima (ma nemmeno in Europa e al di fuori dei confini cinesi in generale) e non arriverà nemmeno la seconda. Del resto, a cosa serve averlo se non esiste da noi un’infrastruttura di Xiaomi (che sarebbe comunque complessa e costosa da mettere su) per effettuare i pagamenti direttamente con l’activity tracker?

Il prezzo

Probabilmente quest’ultimo aspetto è utile solo a chi deve comprare, a prescindere, un nuovo smart band, ma ci tenevamo comunque a farvi sapere che – ad oggi – Xiaomi Mi Band 3 ha un prezzo ancora più competitivo: su Amazon si trova a Vedi su Amazon.it contro i 34,99€ di listino di Mi Band 4.

Dunque, più di qualcuno potrebbe ben approfittare del lancio del nuovo modello per accaparrarsi il vecchio, che è ancora decisamente interessante.

Ma, alla fine, conviene cambiare?

Adesso avete un’idea di quali siano le differenze. Inoltre, da possessori di Mi Band 3 quali dovreste già essere, saprete quali sono tutti gli altri vantaggi di questi smart band come la sveglia e le notifiche di sedentarietà. A differenziare principalmente i due modelli sono, dunque: il display, la suite di sensori e le attività monitorate (che finalmente includono anche il nuoto sul nuovo modello).

Secondo noi, se non utilizzate Mi Band 3 principalmente per lo sport – non stupitevi, moltissimi utenti ce l’hanno al polso per l’ora e le notifiche – probabilmente potreste decidere di tenervelo stretto ancora per un annetto. Se invece praticate attività fisica, e ricorrete al suo aiuto per misurare le performance, allora molto probabilmente è arrivato il momento di cambiare acquistando un nuovissimo Xiaomi Mi Band 4!

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