Xiaomi e Samsung sembra che stiano collaborando per produrre congiuntamente un processore personalizzato con ARM Cortex-X2 e ARM Mali GPU. Di fatto, i due giganti della tecnologia pare che stiano lavorando insieme per la produzione di un nuovo silicio mai visto prima. Secondo quanto riferito, le due aziende hanno tenuto finora cinque riunioni riguardanti lo sviluppo di tale elemento.

Xiaomi e Samsung insieme per il SoC del domani

Secondo un rapporto di NotebookCheck, ARM deve ancora annunciare il Cortex X2, anche se la nuova architettura dovrebbe essere svelata entro la fine dell’anno. Simile alla partnership tra il gigante tecnologico cinese e sudcoreano, Qualcomm dovrebbe anche adottare la nuova architettura v9 per i suoi imminenti SoC di punta. Anche Samsung probabilmente utilizzerebbe i nuovi core anche per i suoi processori Exynos concorrenti.

soc Xiaomi C1

Inoltre, il rapporto aggiunge anche che Xiaomi cercherà anche di continuare a utilizzare le GPU ARM Mali rispetto alle offerte combinate di Samsung e AMD, a causa delle unità limitate che potrebbero essere disponibili nel breve periodo. Negli ultimi tempi, molte aziende stanno passando a chipset personalizzati nel mercato degli smartphone Android.

Apple invece, ha costruito il suo M1 e ora è al lavoro sul nuovo SoC che dovrebbe debuttare sui MacBook Pro di fine anno. Anche Google è al lavoro su un SoC “Whitechapel” personalizzato per la sua imminente serie Pixel 6, che dovrebbe essere lanciata nell’autunno di quest’anno.

soc Xiaomi C1

Sfortunatamente, questo è ancora un rapporto non confermato, quindi vi consigliamo di prenderlo con “un pizzico di sale”. Tuttavia, in precedenza avevamo riferito che il produttore di smartphone cinese mostrava interesse per lo sviluppo di chip personalizzati basati sul silicio, e questo potrebbe essere uno dei suoi sforzi in merito. Quindi restate connessi per ulteriori dettagli, poiché forniremo aggiornamenti non appena saranno disponibili.

Sembra che il 2021 sia l’anno dei processori proprietari; sarà dovuto anche all’attuale crisi del mercato dei semiconduttori?

Fonte:NotebookCheck