È di stamattina la notizia secondo la quale l’uscente amministrazione USA, guidata da Donald Trump, avrebbe messo in una lista nera anche Xiaomi. Una posizione scomoda, che comunque non implica l’impossibilità per la compagnia di avere rapporti commerciali con realtà economiche statunitensi (puoi approfondire a questo indirizzo). In un tweet, il colosso cinese ha ribadito la sua posizione ufficiale sulla questiona.

Xiaomi, lista nera USA: la posizione ufficiale

Un tweet accompagnato solo da uno statement. Non ci sono didascalie aggiuntive.

Di seguito, la traduzione:

Annuncio di chiarimento

Cari partner e fan,

La Compagnia ha notato che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha rilasciato una notizia il 14 gennaio 2021 (ora degli Stati Uniti) aggiungendo la Società all’elenco delle entità qualificate preparate in risposta alla sezione 1237 del National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 1999 (la “NDAA”). La Società è stata nel rispetto della legge e ha operato in conformità con la leggi e regolamenti pertinenti delle giurisdizioni in cui svolge le proprie attività.

L’azienda ribadisce di fornire prodotti e servizi per uso civile e commerciale. La Società conferma di non essere di proprietà, controllata o affiliata ai cinesi militare e non è una “Compagnia Militare Cinese Comunista” definita dalla NDAA.

La Società intraprenderà azioni appropriate per proteggere gli interessi di Azienda e suoi stakeholder. La Società farà ulteriori annunci se e quando appropriato.

Xiaomi Corporation

15 gennaio 2021

Un chiarimento che, in realtà, era già trapelato e ora stato confermato in via ufficiale. Non resta che aspettare ulteriori sviluppi.