Streaming con New York mentre parlava Steve Ballmer. Responsabile della divisione mobile e business fresco di nomina e amministratore delegato in sala. Paolo Bertoluzzo, AD Italia di Vodafone presente con un video. Mancava solo una telefonata del Premier, per dare ulteriore importanza all’evento. Peccato solo per la presenza di Nicola Savino, che ha imitato Galeazzi, e che ha parlato bene del nuovo Windows Phone 7. Non ce l'abbiamo con lui… ci chiediamo solo se fosse il caso di ingaggiare un talent che ai microfoni di Radio Deejay tesse le lodi di iPhone e la cui emittente si appoggia ad iTunes.

Dubbi che resteranno tali, dubbi che si aggiungono ad altri che ci rimangono dopo questo lancio di Windows Phone 7. Non tanto per il software in sé, la cui novità più importante rimane questa sfilza di live tiles, aggregatori di contenuti multimediali che sintetizzano e sostituiscono le icone; a lasciarci dubbi rimangono la capacità e le chance che Microsoft ha di ricucire il gap con gli altri sistemi operativi per smartphone.

Intanto, da Redmond arriva il diktat per i produttori di realizzare smartphone con almeno 1 GHz di processore, uno schermo touchscreen capacitivo risoluto (800×480 pixel), e una fotocamera da 5.0 megapixel. E' solo l'inizio di un dialogo che deve essere stretto e continuativo per fissare il successo del nuovo software, o rimarrà una semplice traccia da seguire e poi vediamo?

Al momento, Apple ha un suo telefono e un suo sistema operativo. Successo.

RIM ha una sua gamma di modelli, i BlackBerry, e un suo sistema operativo. Successo.

Android è di tutti e di nessuno. Certo c'è stato il Nexus One, ma le caratteristiche di questo sistema operativo possono renderlo libero dalle nozze con una casa in generale. E, come gli altri due casi, è un successo.

Indietro rimane Nokia, ma ha Symbian, avrà Meego (forse), e sarà facilitata nel dialogo con parti terze. La strada tutta in salita è invece quella di Microsoft, che nel mondo lancia sì nove modelli con Windows Phone 7, ma che dovrà costruire alleanze per penetrare in una esperienza utente che al momento sembra ad appannaggio di altri.

Windows Phone 7 è un buon sistema operativo (questa la prima impressione, in attesa di provarlo). Durante la presentazione di oggi, è stato sottolineato più e più volte il concetto della personalizzazione, e anche quello secondo cui bisogna rendere più facile l'utilizzo di uno smartphone. In questi due concetti non ci sono novità, perché alla fine puoi formulare il pensiero come ti pare, ma il telefono deve telefonare e mandare messaggi (prima generazione). E poi deve navigare su internet (mail incluse), fare foto e tenerci su Facebook (seconda generazione).

Una terza generazione, nella quale potrebbe inserirsi un nuovo player con un colpo allo status quo è difficilissima da immaginare. Entro il 2014 Microsoft vuole che il suo Windows Phone 7 salga sul podio dei sistemi operativi. Allora ci saranno Meego di Nokia (forse), l'OS di Apple, l'OS di BlackBerry, Android, e magari Bada di Samsung. Stiamo parlando di cinque sistemi operativi… Riuscirà Microsoft a scalzarne un paio? Molto dura. In bocca al lupo.