L’Agcom, l'autorità per le telecomunicazioni italiana, si è impegnata con la Commissione Europea per mettere fine alle asimmetrie nei prezzi di terminazione – cioè la tariffa pagata all'altro operatore per terminare la chiamata – entro il 2010.

L'amministratore delegato del gruppo Wind, Luigi Gubitosi, "condivide quanto affermato oggi dal Commissario Reding e dal presidente Calabrò circa l'opportunità di una regolamentazione asimmetrica per la definizione delle tariffe di terminazione", ed aggiunge "considerando la dominanza di Telecom Italia nella telefonia fissa e di TIM e Vodafone in quella mobile, questa posizione garantisce le condizioni per ulteriori investimenti e clima competitivo.
In sintonia con le posizioni espresse dalla Commissione Europea, auspico che per la definizione della terminazione mobile siano tenute in conto le rilevanti differenze che ancora oggi esistono rispetto ai due incumbents in termini di risorse frequenziali. Per la terminazione fissa sono convinto che Agcom vorrà applicare una significativa asimmetria utilizzando un metodo di calcolo comune a tutti gli operatori, per evitare che si crei una giungla tariffaria".