E’ nato il ‘Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete’:  monitorare il web e compilare la black list con i siti da oscurare.

«Il diritto alla privacy deve cedere davanti al reato di pedofilia», lo ha detto il Ministro dell'Interno Amato alla cerimonia di inaugurazione con il capo della Polizia Manganelli. «C'è un livello di abiezione nella pedopornografia – ha osservato il ministro dell’Interno nel suo intervento – che è davvero intollerabile». «I diritti individuali garantiti dalla Costituzione – ha detto – non possono essere usati come alibi per coprire crimini nefasti come la pedopornografia: la privacy del mio conto e della mia carta di credito deve cedere all'accertamento delle mie responsabilità quando ne faccio uso per un commercio biblicamente inaudito come questo».
La tecnologia, inoltre, ha osservato Amato, ha «trasformato in globale una tremenda miseria individuale».

Sempre la tecnologia, però, può essere impiegata dalle Forze dell’Ordine proprio per combatte il fenomeno, ed è proprio di questo che si occupa il Centro della Polizia di Stato.
Poiché, ha dichiarato il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, «le pulsioni perverse si intrecciano con grossi interessi economici di soggetti a volte organizzati in reti planetarie, la portata e la gravità del fenomeno ci dicono che dobbiamo fare ancora di più, creando sinergie».
Il Centro è lo strumento in grado di assicurare la necessaria collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella lotta. La struttura investigativa, infatti, collaborerà costantemente con l'Interpol, al quale aderiscono 186 Paesi.

L’attività della Polizia postale e delle comunicazioni contro la pedopornografia dal 1998 ad oggi, in dieci anni di lotta al fenomeno, sono state denunciate oltre 4000 persone e compiuti 201 arresti.
Inoltre, gli agenti della Polizia hanno:
– effettuato 3949 perquisizioni
– monitorato oltre 270 mila siti
– chiuso 177 siti pedopornografici in Italia
– segnalato 10.857 siti pedopornografici ad organismi esteri, che l'Italia non ha potuto chiudere perchè non sotto la propria giurisdizione.

L’attività di contrasto è accompagnata da una decisa azione di comunicazione e sensibilizzazione: in quest’ottica è stato realizzato un videomessaggio, interpretato dall'attore Giancarlo Giannini, con il contributo di Wind, che ha scelto di “essere al fianco della Polizia di Stato e contribuire con orgoglio all'importante iniziativa”.

Commenti
Commenti
    Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti.
    Per commentare e partecipare alla discussione come utente registrato visita il forum