WhatsApp potrebbe presto diventare il punto di accesso principale agli abbonamenti premium dell’ecosistema Meta. Secondo le ultime informazioni emerse dalla versione beta per Android, l’app di messaggistica sta lavorando all’integrazione dei nuovi piani Meta One Plus e Meta One Premium, formule in abbonamento che unificano i servizi avanzati di WhatsApp, Instagram, Facebook e Meta AI sotto un’unica sottoscrizione.
La novità rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Meta per monetizzare i propri servizi attraverso funzionalità premium e strumenti basati sull’intelligenza artificiale, mantenendo comunque gratuite le funzioni essenziali delle proprie piattaforme.
Meta One arriva dentro WhatsApp
Le informazioni sono state individuate da WABetaInfo all’interno della beta Android 2.26.23.10. La società starebbe preparando una nuova integrazione nella sezione “Abbonamenti” di WhatsApp, dove gli utenti potranno gestire direttamente i piani Meta One senza dover passare da altre applicazioni o servizi esterni.
L’obiettivo sembra essere quello di semplificare l’accesso ai vantaggi premium dell’intero ecosistema Meta. Invece di sottoscrivere servizi separati per WhatsApp o per gli strumenti AI, gli utenti potrebbero ottenere tutto attraverso un’unica formula.
Il primo livello dell’offerta si chiamerebbe Meta One Plus e avrebbe un costo indicativo di 6,99 euro al mese, con la possibilità di un periodo di prova gratuito di un mese per alcuni utenti.
Il piano sarebbe focalizzato soprattutto sull’esperienza con Meta AI. Tra i vantaggi previsti figurano:
- maggiore utilizzo mensile degli strumenti AI;
- capacità di ragionamento più avanzate;
- strumenti ampliati per la generazione di immagini e video;
- accesso incluso a WhatsApp Plus.
I benefici verrebbero applicati a tutti i profili Meta collegati allo stesso account, creando una continuità d’uso tra le diverse piattaforme dell’azienda.
Per chi utilizza intensivamente l’intelligenza artificiale, Meta starebbe preparando anche Meta One Premium, un piano da 20,99 euro al mese.
Questa versione includerebbe tutto ciò che è previsto nel piano Plus, ma con risorse computazionali superiori. In pratica, gli utenti avrebbero accesso a:
- maggiore capacità di elaborazione per richieste complesse;
- più crediti per la creazione di immagini e video;
- limiti di utilizzo AI più elevati;
- funzionalità avanzate per il ragionamento e l’analisi.
Si tratta di un’offerta che sembra rivolta a professionisti, creator e utenti che fanno un uso frequente degli strumenti generativi sviluppati da Meta.
Un elemento particolarmente interessante è la presenza di WhatsApp Plus all’interno di entrambi gli abbonamenti Meta One. Questa sottoscrizione, già introdotta separatamente in alcuni mercati, offre una serie di funzioni dedicate alla personalizzazione dell’app.
Tra le caratteristiche segnalate figurano:
- pacchetti esclusivi di sticker animati;
- nuovi temi grafici per l’interfaccia;
- icone personalizzate dell’app;
- possibilità di fissare fino a 20 chat;
- suonerie esclusive;
- impostazioni avanzate per la gestione delle conversazioni.
In Europa, WhatsApp Plus viene indicato con un prezzo di 2,49 euro al mese, anche se il costo può variare in base al mercato di riferimento.
WhatsApp continuerà a essere gratuito
Nonostante l’espansione delle offerte premium, Meta sottolinea che l’esperienza principale di WhatsApp non subirà cambiamenti. Chat, chiamate, crittografia e strumenti di privacy resteranno disponibili gratuitamente per tutti gli utenti. Gli abbonamenti Meta One e WhatsApp Plus saranno completamente opzionali e destinati esclusivamente a chi desidera funzionalità aggiuntive.
Al momento la funzione è ancora in fase di sviluppo e non esiste una data ufficiale per il rilascio pubblico. Tuttavia, la presenza dei riferimenti ai nuovi piani nella beta Android suggerisce che Meta stia accelerando verso un modello sempre più integrato tra social network, messaggistica e intelligenza artificiale, con WhatsApp destinato a diventare uno dei principali punti di accesso ai servizi premium dell’intero ecosistema.